Barocci è in cattiva salute ma il Compianto su Cristo morto e Santi per il duomo di Milano è quasi finito
Archival Unit
117
Issue Date
December 29, 1611
Chronology
XVII sec.
Authors
Content
1611, 29 dicembre
Commento
Ludovico Vincenzi in Urbino scrive al fratello Guidubaldo in Milano informandolo di aver recapitato una missiva all’arcivescovo di Urbino Benedetto Ala (BUU, Congregazione di Carità, 38, III, f. 452r; Sangiorgi 1982, p. 55) il quale si è dimostrato ben disposto nel servire i deputati della Fabbrica del duomo di Milano per risolvere il problema della mancata consegna della pala di Barocci per l’altare di San Giovanni Buono. Ludovico aggiorna Guidubaldo sullo stato di salute di Barocci e conferma che la pala per Milano è degna del duomo, sebbene ancora non sia terminata. Benedetto Ala sarà presente alle esequie dell’artista, come testimoniano l’orazione funebre di Vittorio Venturelli (in Bellori [1672, 1976] 2009, I, p. 201; Baroni 2015, p. 63; Colzani 2024, pp. 133-134). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Ho portato la lettera del vostro Illustrissimo signor cardinale a monsignor nostro Illustrissimo arcivescovo, il quale s'è mostrato prontissimo di far il possibile per servire sì al signor cardinale come anco a tutti cotesti Signori deputati della Fabrica; se bene sin hora non ha potuto parlare al signor Baroccio, per rispetto ch'è convalescente et mal sano et in particolare adesso che sono tempi infelicissimi per le nevi et freddi eccessivi. Onde quanto prima potrà non mancarà di mettere in essecutione quanto si conviene et ne darà poi aviso particolare di quanto ha operato. Ordinò a me che v'andassi a pigliarne qualche informatione e li refferissi a che termine stava il negotio, e così non mancai di essequir subito, e trovai il suddetto Baroccio in assai miglior termine di quello che si diceva, se bene al solito indisposto; et havendoli fatto l'ambasciada mi rispose che quello che l'ha trattenuto, e lo trattiene, è la sua poca sanità et in particolare che gli vien commandato da chi è obligato a servire a far sempre qualche cosa, di modo tale che non può dare satisfattione poi a tutti, come sarebbe suo desiderio et obligo. Vi aggiunse ancora che li pareva che cotesti signori si fossero raffreddati e che però lui ancora non poteva dimostrare di aver quella caldezza ch'havrebbe bisognato. Ho visto finalmente l'opra, che se bene vi ha da fare assai è però a qualche buon termine, et è per esser cosa veramente degna di cotesto luogo, e crederei ancora se non li dessero o non si pigliasse altra briga alle mani che cotesti signori dovriano ancor loro presto haver satisfatione. Quest'altro ordinario monsignor Illustrissimo arcivescovo ne doverà dare più particolare aviso lui medemo. Quanto poi alle cose nostre di casa passano al solito e bene adesso di sanità, facendo le raccomandationi al solito a nome di tuti con pregarli da nostro signore ogni contento. D’Urbino alli 29 Decembre 1611. Lodovico Vincenzi».
Commento
Ludovico Vincenzi in Urbino scrive al fratello Guidubaldo in Milano informandolo di aver recapitato una missiva all’arcivescovo di Urbino Benedetto Ala (BUU, Congregazione di Carità, 38, III, f. 452r; Sangiorgi 1982, p. 55) il quale si è dimostrato ben disposto nel servire i deputati della Fabbrica del duomo di Milano per risolvere il problema della mancata consegna della pala di Barocci per l’altare di San Giovanni Buono. Ludovico aggiorna Guidubaldo sullo stato di salute di Barocci e conferma che la pala per Milano è degna del duomo, sebbene ancora non sia terminata. Benedetto Ala sarà presente alle esequie dell’artista, come testimoniano l’orazione funebre di Vittorio Venturelli (in Bellori [1672, 1976] 2009, I, p. 201; Baroni 2015, p. 63; Colzani 2024, pp. 133-134). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Ho portato la lettera del vostro Illustrissimo signor cardinale a monsignor nostro Illustrissimo arcivescovo, il quale s'è mostrato prontissimo di far il possibile per servire sì al signor cardinale come anco a tutti cotesti Signori deputati della Fabrica; se bene sin hora non ha potuto parlare al signor Baroccio, per rispetto ch'è convalescente et mal sano et in particolare adesso che sono tempi infelicissimi per le nevi et freddi eccessivi. Onde quanto prima potrà non mancarà di mettere in essecutione quanto si conviene et ne darà poi aviso particolare di quanto ha operato. Ordinò a me che v'andassi a pigliarne qualche informatione e li refferissi a che termine stava il negotio, e così non mancai di essequir subito, e trovai il suddetto Baroccio in assai miglior termine di quello che si diceva, se bene al solito indisposto; et havendoli fatto l'ambasciada mi rispose che quello che l'ha trattenuto, e lo trattiene, è la sua poca sanità et in particolare che gli vien commandato da chi è obligato a servire a far sempre qualche cosa, di modo tale che non può dare satisfattione poi a tutti, come sarebbe suo desiderio et obligo. Vi aggiunse ancora che li pareva che cotesti signori si fossero raffreddati e che però lui ancora non poteva dimostrare di aver quella caldezza ch'havrebbe bisognato. Ho visto finalmente l'opra, che se bene vi ha da fare assai è però a qualche buon termine, et è per esser cosa veramente degna di cotesto luogo, e crederei ancora se non li dessero o non si pigliasse altra briga alle mani che cotesti signori dovriano ancor loro presto haver satisfatione. Quest'altro ordinario monsignor Illustrissimo arcivescovo ne doverà dare più particolare aviso lui medemo. Quanto poi alle cose nostre di casa passano al solito e bene adesso di sanità, facendo le raccomandationi al solito a nome di tuti con pregarli da nostro signore ogni contento. D’Urbino alli 29 Decembre 1611. Lodovico Vincenzi».
Archivist's notes
Coll. BUU, Congregazione di Carità, 38 IV, f. 557r-v
Bibl. F. Sangiorgi, Committenze milanesi a Federico Barocci e alla sua scuola nel carteggio Vincenzi della Biblioteca Universitaria di Urbino, Urbino 1982; G. P. Bellori, Le vite de' pittori, scultori e architetti moderni [Roma 1672], a cura di E. Borea, introduzione di G. Previtali (prima edizione Torino 1976), postfazione di T. Montanari, 2 voll., Torino 2009; L. Baroni, L'Orazione Funebre per Federico Barocci di Vittorio Venturelli da Urbino: trascrizione e note preliminari, in "Atti e Studi Accademia Raffaello", 1-2, 2015, pp. 61-90; C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, U-bino 2024.
Bibl. F. Sangiorgi, Committenze milanesi a Federico Barocci e alla sua scuola nel carteggio Vincenzi della Biblioteca Universitaria di Urbino, Urbino 1982; G. P. Bellori, Le vite de' pittori, scultori e architetti moderni [Roma 1672], a cura di E. Borea, introduzione di G. Previtali (prima edizione Torino 1976), postfazione di T. Montanari, 2 voll., Torino 2009; L. Baroni, L'Orazione Funebre per Federico Barocci di Vittorio Venturelli da Urbino: trascrizione e note preliminari, in "Atti e Studi Accademia Raffaello", 1-2, 2015, pp. 61-90; C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, U-bino 2024.
Physical type
Foglio
Preservation status
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Ludovico Vincenzi
Guidubaldo Vincenzi
Barocci
Benedetto Ala