Il cardinale Scipione Borghese ambisce ad acquistare l’incompiuta Annunciazione per Gubbio
Date Issued
June 22, 1614
Coverage Temporal
XVII sec.
Corporate Body
Content
1614, 22 giugno
Commento
I confratelli della Fraternita dei Bianchi discutono dell’Annunciazione per Santa Maria dei Laici di Gubbio che era rimasta incompiuta alla morte di Barocci (vedi 1611) e che si trovava allora a Urbino nelle mani dell’allievo Ventura Mazza. È con ogni probabilità Ventura stesso l’allievo che aveva scritto alla Fraternita, come qui si spiega, sollecitando che la pala venisse saldata dai committenti e portata a destinazione. Di grande rilievo è la notizia, sin qui ignorata, di un interesse da parte del cardinale Scipione Borghese ad acquisire il dipinto di Barocci per quanto incompiuto, informazione da accostare a quelle su altre opere riferite all’artista nella sua collezione (vedi 1642 e 1650). [Silvia Filauro]
Trascrizione
«[…] Non ci resta di dire circa il quadro in Urbino, che scrive uno degli allievi del Barocci che si solleciti levarlo via et che si fa in stanza dal cardinale Borghesio di volerlo comprare, benché non affatto compito e per compimento di quanto apparisce fatto, che il tutto si deve giudicare da periti, mancano in torno a scudi centotrenta, et ne sono in circa da cinquanta in su et il rimanente sborsaria Moscardino; e tutti detti congregati a viva voce resolverno si doveva sollecitare di levare il detto quadro, mandare il denaro et non tardare in modo alcuno».
Commento
I confratelli della Fraternita dei Bianchi discutono dell’Annunciazione per Santa Maria dei Laici di Gubbio che era rimasta incompiuta alla morte di Barocci (vedi 1611) e che si trovava allora a Urbino nelle mani dell’allievo Ventura Mazza. È con ogni probabilità Ventura stesso l’allievo che aveva scritto alla Fraternita, come qui si spiega, sollecitando che la pala venisse saldata dai committenti e portata a destinazione. Di grande rilievo è la notizia, sin qui ignorata, di un interesse da parte del cardinale Scipione Borghese ad acquisire il dipinto di Barocci per quanto incompiuto, informazione da accostare a quelle su altre opere riferite all’artista nella sua collezione (vedi 1642 e 1650). [Silvia Filauro]
Trascrizione
«[…] Non ci resta di dire circa il quadro in Urbino, che scrive uno degli allievi del Barocci che si solleciti levarlo via et che si fa in stanza dal cardinale Borghesio di volerlo comprare, benché non affatto compito e per compimento di quanto apparisce fatto, che il tutto si deve giudicare da periti, mancano in torno a scudi centotrenta, et ne sono in circa da cinquanta in su et il rimanente sborsaria Moscardino; e tutti detti congregati a viva voce resolverno si doveva sollecitare di levare il detto quadro, mandare il denaro et non tardare in modo alcuno».
Archivist's Notes
Coll. SASG, Confraternita di Santa Maria dei Bianchi, Atti di congregazione, FEO X E/d 4., f. 32 v.
Bibl. E. A. Sannipoli, in Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria, a cura di F.F. Mancini, catalogo della mostra (Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso, febbraio-giugno 2010), Cinisello Balsamo 2010, pp. 48-49, n. 10; S. Filauro, Federico Barocci, i documenti umbri, Urbino in cds.
Bibl. E. A. Sannipoli, in Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria, a cura di F.F. Mancini, catalogo della mostra (Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso, febbraio-giugno 2010), Cinisello Balsamo 2010, pp. 48-49, n. 10; S. Filauro, Federico Barocci, i documenti umbri, Urbino in cds.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Scipione Borghese
Moscardino
Project

