Clemente VIII tarda a esprimersi sui disegni sottoposti da Barocci per la pala Aldobrandini e vuole omaggiarlo con una collana
Date Issued
December 13, 1603
Coverage Temporal
XVII sec.
Author(s)
Content
1603, 13 dicembre
Commento
Giacomo Sorbolongo in Roma aggiorna il duca di Urbino (Gronau [1936] 2011, p. 181, n. CCXLVIII) sul ritardo di papa Clemente VIII nell’esprimere un parere in merito ai disegni sottoposti da Barocci per la pala della cappella Aldobrandini (vedi 1603, 22 novembre), e i ministri del duca di Urbino a Roma si stupiscono di tale dilazione, data l'impazienza mostrata fino ad allora dal pontefice. Sorbolongo non è riuscito ad avere anticipazioni neppure tramite il cardinale nepote Pietro Aldobrandini, e dal maestro di casa del papa (Flavio Biondi) ha potuto sapere soltanto dell'intenzione di Clemente VIII di donare una collana a Barocci come segno di riconoscimento e compenso per il suo lavoro. [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
« [il papa] ripigliò che voleva per ogni modo rivedermi uno delli detti | giorni, et me li farebbe intendere senza essere uscito niente meno sopra li dissegni del Baroccio per il quadro desidera, et che da principio ogni volta che io andava da essa, me lo raccordava mostrando gran voglia si solecitasse, né anco da Aldobrandino si è potuto cavare niente che il Malatesta et io ce ne maravigliammo, essendo tanti giorni che se li consegnarono li dissegni, et solo ho presentito dal maestro di camera che Sua Beatitudine habbia dato ordine si proveda di una collana per mandare a certo pittore che ci andiamo persuadendo, possi la Sua Santità pensare di darla a me che la porti, et io sarei per farci ogni ressistenza, quando pure me| lo imponesse, sapendo già la mente dell'Altezza Vostra […]».
Commento
Giacomo Sorbolongo in Roma aggiorna il duca di Urbino (Gronau [1936] 2011, p. 181, n. CCXLVIII) sul ritardo di papa Clemente VIII nell’esprimere un parere in merito ai disegni sottoposti da Barocci per la pala della cappella Aldobrandini (vedi 1603, 22 novembre), e i ministri del duca di Urbino a Roma si stupiscono di tale dilazione, data l'impazienza mostrata fino ad allora dal pontefice. Sorbolongo non è riuscito ad avere anticipazioni neppure tramite il cardinale nepote Pietro Aldobrandini, e dal maestro di casa del papa (Flavio Biondi) ha potuto sapere soltanto dell'intenzione di Clemente VIII di donare una collana a Barocci come segno di riconoscimento e compenso per il suo lavoro. [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
« [il papa] ripigliò che voleva per ogni modo rivedermi uno delli detti | giorni, et me li farebbe intendere senza essere uscito niente meno sopra li dissegni del Baroccio per il quadro desidera, et che da principio ogni volta che io andava da essa, me lo raccordava mostrando gran voglia si solecitasse, né anco da Aldobrandino si è potuto cavare niente che il Malatesta et io ce ne maravigliammo, essendo tanti giorni che se li consegnarono li dissegni, et solo ho presentito dal maestro di camera che Sua Beatitudine habbia dato ordine si proveda di una collana per mandare a certo pittore che ci andiamo persuadendo, possi la Sua Santità pensare di darla a me che la porti, et io sarei per farci ogni ressistenza, quando pure me| lo imponesse, sapendo già la mente dell'Altezza Vostra […]».
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 149, f. 1761r-1762v
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Giacomo Sorbolongo
Francesco Maria II della Rovere
Clemente VIII
Pietro Aldobrandini
Malatesta Malatesti
Flavio Biondi
Project

