Il conte di Chinchon persiste nel volere opere di Barocci
Date Issued
April 25, 1592
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1592, 25 aprile
Commento
Da Madrid Bernardo Maschi riferisce a Francesco Maria che il conte di Chinchon (vedi 1589, 13 aprile; 1590, 24 maggio; 1590, 26 maggio; 1590, 5 luglio; 1591, 5 giugno) non desiste dall’intento di ottenere opere di mano di Barocci, nonostante ne fosse stato scoraggiato. Pompeo Leoni auspica che il duca di Urbino trovi modo di soddisfare le richieste di Chinchon ricorrendo ad altri artisti. [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
«[…] Havend’io havuto l’altr’hieri occasione di vedermi con il signor conte di Cincione per il negotio del fideicomisso, egli mi dimandò se in fatti vi era alcuna speranza di quelle pitture. Io ne l’esclusi più che mai con la mala dispositione del Baroccio e con il non voler Vostra Altezza mandar cose dozinali. Ma credo che se ne stia tuttavia con qualche pensiero, e Pompeo Leoni, con il quale il conte ha pur di nuovo parlato, saria di parere che Vostra Altezza da qualche altra buona mano facesse far qualche cosa ad ogni modo, per questo ministro che è omnipotente appresso il re così in bene come in male, et come suo antico servitore ha voluto ch’io scriva questo all’Altezza Vostra da sua parte […]»
Commento
Da Madrid Bernardo Maschi riferisce a Francesco Maria che il conte di Chinchon (vedi 1589, 13 aprile; 1590, 24 maggio; 1590, 26 maggio; 1590, 5 luglio; 1591, 5 giugno) non desiste dall’intento di ottenere opere di mano di Barocci, nonostante ne fosse stato scoraggiato. Pompeo Leoni auspica che il duca di Urbino trovi modo di soddisfare le richieste di Chinchon ricorrendo ad altri artisti. [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
«[…] Havend’io havuto l’altr’hieri occasione di vedermi con il signor conte di Cincione per il negotio del fideicomisso, egli mi dimandò se in fatti vi era alcuna speranza di quelle pitture. Io ne l’esclusi più che mai con la mala dispositione del Baroccio e con il non voler Vostra Altezza mandar cose dozinali. Ma credo che se ne stia tuttavia con qualche pensiero, e Pompeo Leoni, con il quale il conte ha pur di nuovo parlato, saria di parere che Vostra Altezza da qualche altra buona mano facesse far qualche cosa ad ogni modo, per questo ministro che è omnipotente appresso il re così in bene come in male, et come suo antico servitore ha voluto ch’io scriva questo all’Altezza Vostra da sua parte […]»
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 186, f. 178v
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Barnardo Maschi
Francesco Maria II della Rovere
Diego Fernández de Cabrera y Bobadilla conte di Chinchon
Pompeo Leoni
Project

