Barocci raccomanda il proprio cognato al duca di Urbino
Date Issued
April 16, 1588
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1588, 16 aprile
Commento
Barocci scrive al duca di Urbino per raccomandare il proprio cognato Giuseppe Anniballi, marito della sorella Giulia (Duro 2024, p. 59), per un posto di ufficiale o ministro al Monte di pietà che il duca aveva appena istituito (la lettera è segnalata ma non trascritta in Gronau [1936] 2011, p. 210, n. CCCVI). [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Serenissimo signore, poiché ha risoluto, e terminato, Vostra Altezza Serenissima di creare questo benedetto Monte, per refrigerio et salute de suoi popoli, mi vien detto, che in esso vi bisogneranno alcuni uficiali e ministri, per l’amore adunque che io porto a Ioseffo Anniballi mio cognato et sapendo quanto lui desidera esercitarsi in simili cose, et in particolare in questo che sarà servitio di Vostra Altezza mi ha fatto perciò pigliar ardire di scriverli questi versi, con pregarla (havendo hauto informatione, del essere et saper suo) resti servita fargli asignare uno di quelli oficii qual più gli piacerà, che il tutto riceveremo da quella per singular gratia e favore; et io lo conumererò fra gli altri tanti hautone, con che fine humilmente gli faccio riverenza, che Nostro Signore la conservi sana, et feliciti, di Urbino, il dì XVI d’aprile 1588, di Vostra Altezza Serenissima humilissimo et devotissimo servo Federico Barocci».
Commento
Barocci scrive al duca di Urbino per raccomandare il proprio cognato Giuseppe Anniballi, marito della sorella Giulia (Duro 2024, p. 59), per un posto di ufficiale o ministro al Monte di pietà che il duca aveva appena istituito (la lettera è segnalata ma non trascritta in Gronau [1936] 2011, p. 210, n. CCCVI). [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Serenissimo signore, poiché ha risoluto, e terminato, Vostra Altezza Serenissima di creare questo benedetto Monte, per refrigerio et salute de suoi popoli, mi vien detto, che in esso vi bisogneranno alcuni uficiali e ministri, per l’amore adunque che io porto a Ioseffo Anniballi mio cognato et sapendo quanto lui desidera esercitarsi in simili cose, et in particolare in questo che sarà servitio di Vostra Altezza mi ha fatto perciò pigliar ardire di scriverli questi versi, con pregarla (havendo hauto informatione, del essere et saper suo) resti servita fargli asignare uno di quelli oficii qual più gli piacerà, che il tutto riceveremo da quella per singular gratia e favore; et io lo conumererò fra gli altri tanti hautone, con che fine humilmente gli faccio riverenza, che Nostro Signore la conservi sana, et feliciti, di Urbino, il dì XVI d’aprile 1588, di Vostra Altezza Serenissima humilissimo et devotissimo servo Federico Barocci».
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 260, f. 473r
Bibl. F. Duro, Documenti urbinati su Federico Barocci, 1, Urbino 2024
Bibl. F. Duro, Documenti urbinati su Federico Barocci, 1, Urbino 2024
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Francesco Maria II della Rovere
Giuseppe Anniballi
Project

