A Barocci viene chiesto di restaurare la pala di Senigallia
Date Issued
January 3, 1588
Coverage Temporal
XVI sec.
Corporate Body
Content
1588, 3 gennaio
Commento
La pala di Senigallia con il Trasporto di Cristo al sepolcro (vedi anche 1588, 23 gennaio; 1606, 17 dicembre; 1607, 2 giugno), per essere stata ripetutamente copiata con lucidi, come racconta anche Bellori (vedi 1672), è danneggiata, e la Confraternita della Croce e del Sacramento chiede a Barocci di «venir a vedere et remediare a quanto fa bisogno»; frattanto il pittore è stato informato della cattive condizioni in cui il quadro versa da un suo nipote, da identificare con ogni probabilità in Francesco Baldelli (segnalato in Vecchioni 1926-1927, p. 500; vedi Filauro 2026, pp. 38-39). [Silvia Filauro, Mattia Giancarli]
Trascrizione
«Fu dal governatore proposto che essendo la nostra cona stata vitiata alli giorni passati, non è bene che la Compagnia in ciò la passa senza farne provisione, et usar ogni diligentia, aciò si possa in tempo provedere et remediare a un tanto danno, et che sopra ciò la Compagnia eleghi huomini a provedere a questo danno.
Fu da messer Bartholomeo Saginati detto nel particulare della cona dicendo che saria bene provedere a questo danno et per tal causa si manda a Urbino da messer Federico Baroccio, il quale informato dal nipote del danno che pate detta cona et se si può remediare si faccia quanto prima, et che visto il danno dal detto messer Federico all’hora la Compagnia faccia una supplica et diane conto a Sua Altezza serenissima aciò quel tale che ha fatto detto errore, habbia da emendare quanto ha fatto in pregiudicio della Compagnia. Qual proposta fu dalla Compagnia a viva voce confirmata. Et quando messer Federico non potesse venire a vedere et remediare a quanto fa bisogno, all’hora si usa diligentia di fare venire un valente huomo aciò si remedia a questo danno et bruttezza, alle quali proposte si sono dalla Compagnia assentite».
Commento
La pala di Senigallia con il Trasporto di Cristo al sepolcro (vedi anche 1588, 23 gennaio; 1606, 17 dicembre; 1607, 2 giugno), per essere stata ripetutamente copiata con lucidi, come racconta anche Bellori (vedi 1672), è danneggiata, e la Confraternita della Croce e del Sacramento chiede a Barocci di «venir a vedere et remediare a quanto fa bisogno»; frattanto il pittore è stato informato della cattive condizioni in cui il quadro versa da un suo nipote, da identificare con ogni probabilità in Francesco Baldelli (segnalato in Vecchioni 1926-1927, p. 500; vedi Filauro 2026, pp. 38-39). [Silvia Filauro, Mattia Giancarli]
Trascrizione
«Fu dal governatore proposto che essendo la nostra cona stata vitiata alli giorni passati, non è bene che la Compagnia in ciò la passa senza farne provisione, et usar ogni diligentia, aciò si possa in tempo provedere et remediare a un tanto danno, et che sopra ciò la Compagnia eleghi huomini a provedere a questo danno.
Fu da messer Bartholomeo Saginati detto nel particulare della cona dicendo che saria bene provedere a questo danno et per tal causa si manda a Urbino da messer Federico Baroccio, il quale informato dal nipote del danno che pate detta cona et se si può remediare si faccia quanto prima, et che visto il danno dal detto messer Federico all’hora la Compagnia faccia una supplica et diane conto a Sua Altezza serenissima aciò quel tale che ha fatto detto errore, habbia da emendare quanto ha fatto in pregiudicio della Compagnia. Qual proposta fu dalla Compagnia a viva voce confirmata. Et quando messer Federico non potesse venire a vedere et remediare a quanto fa bisogno, all’hora si usa diligentia di fare venire un valente huomo aciò si remedia a questo danno et bruttezza, alle quali proposte si sono dalla Compagnia assentite».
Archivist's Notes
Coll. Senigallia, Archivio storico della Confraternita della Croce, Libro E, 35 r-v
Bibl. P.E. Vecchioni, La Chiesa della Croce e Sagramento in Sinigaglia e la Deposizione di Federico Barocci, in "Rassegna marchigiana per le arti figurative, le bellezze naturali, la musica", 5, 1926-1927, pp. 497-503; S. Filauro, Federico Barocci, i documenti umbri, Urbino 2026.
Bibl. P.E. Vecchioni, La Chiesa della Croce e Sagramento in Sinigaglia e la Deposizione di Federico Barocci, in "Rassegna marchigiana per le arti figurative, le bellezze naturali, la musica", 5, 1926-1927, pp. 497-503; S. Filauro, Federico Barocci, i documenti umbri, Urbino 2026.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Bartolomeo Saginati
Francesco Maria II della Rovere
Pier Giovanni Palombi governatore della Confraternita

