Da Genova si sollecita la pala per il duomo
Date Issued
November 26, 1587
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1587, 26 novembre (a
Commento
Ettore Spinola scrive al duca di Urbino, per raccomandare la commissione a Barocci della Crocifissione per il duomo di Genova (Alippi 1909, p. 73). Per sollecitare l'esecuzione della pala, l'emissario della corte urbinate a Genova, Ettore Spinola, fa presente che l'incompiutezza della cappella Senarega (su cui vedi Bury 1987), ancora priva della pala di Barocci, risaltava in particolare nel confronto con la cappella allestita dall'altra parte dell'abside dal potente patrizio Franco Lercari, morto nel 1583, ornata da affreschi con storie mariane avviati da Giovan Battista Castello ma compiuti nel 1569 da Luca Cambiaso, scomparso mentre era attivo all'Escorial nel 1585. Vedi anche 1587, 26 novembre; 1590, 7 maggio; 1590, 19 maggio; 1590, 1 luglio; 1590, 17 luglio; 1593, 7 gennaio; 1593, 10 agosto; 1594, 21 aprile; 1594, 22 giugno; 1596, ante 5 ottobre; 1596, 5 ottobre; 1597, 21 agosto. [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Il signor Matheo Senarga, cittadino principale di questa città, fa fabricare una capella in questa città nella chiesa cathedrale, nella quale gli spenderà una somma di migliara di scuti, per esser ella tutta vestita et ornata di finissimo marmo. L'ancona di essa corrisponderà d'ugual bellezza, quando massimamente il signor Federico Barocci gentil huomo d'Urbino e pintore singolare a tempi nostri si compiacesse dipingerla conforme al modello che poi costì si manderia, quando che Vostra Altezza Serenissima si degnasse di compiacere di comandare al sudetto signor Barocci, che pigli il carrico di servire il detto signor Senarga di questo suo honesto desiderio in dipinger l'ancona di detta sua capella. Et non ostante il sudetto signor Senarga, ma molt'altri cittadini m’ hanno fatto instanzia grande che ne supplichi a Vostra Altezza Serenissima a favorire quest'opera così bella, acciò non resti imperfetta, poiché detta capella resta al lato del altar maggiore et dall'altra parte ve n'è un'altra della felice memoria del signor Francesco Larcara ornata di finissimi marmori et depinta per mano di Luca Cangiaso ultimamente morto in Spagna al servitio di Sua Maestà. Non ho potuto denegare al sudetto signor Matheo Senarga et a questi altri signori di scrivere a Vostra Altezza Serenissima, la qual supplico humilmente a perdonarmni, se ho trapassato il segno della modestia […]».
Commento
Ettore Spinola scrive al duca di Urbino, per raccomandare la commissione a Barocci della Crocifissione per il duomo di Genova (Alippi 1909, p. 73). Per sollecitare l'esecuzione della pala, l'emissario della corte urbinate a Genova, Ettore Spinola, fa presente che l'incompiutezza della cappella Senarega (su cui vedi Bury 1987), ancora priva della pala di Barocci, risaltava in particolare nel confronto con la cappella allestita dall'altra parte dell'abside dal potente patrizio Franco Lercari, morto nel 1583, ornata da affreschi con storie mariane avviati da Giovan Battista Castello ma compiuti nel 1569 da Luca Cambiaso, scomparso mentre era attivo all'Escorial nel 1585. Vedi anche 1587, 26 novembre; 1590, 7 maggio; 1590, 19 maggio; 1590, 1 luglio; 1590, 17 luglio; 1593, 7 gennaio; 1593, 10 agosto; 1594, 21 aprile; 1594, 22 giugno; 1596, ante 5 ottobre; 1596, 5 ottobre; 1597, 21 agosto. [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Il signor Matheo Senarga, cittadino principale di questa città, fa fabricare una capella in questa città nella chiesa cathedrale, nella quale gli spenderà una somma di migliara di scuti, per esser ella tutta vestita et ornata di finissimo marmo. L'ancona di essa corrisponderà d'ugual bellezza, quando massimamente il signor Federico Barocci gentil huomo d'Urbino e pintore singolare a tempi nostri si compiacesse dipingerla conforme al modello che poi costì si manderia, quando che Vostra Altezza Serenissima si degnasse di compiacere di comandare al sudetto signor Barocci, che pigli il carrico di servire il detto signor Senarga di questo suo honesto desiderio in dipinger l'ancona di detta sua capella. Et non ostante il sudetto signor Senarga, ma molt'altri cittadini m’ hanno fatto instanzia grande che ne supplichi a Vostra Altezza Serenissima a favorire quest'opera così bella, acciò non resti imperfetta, poiché detta capella resta al lato del altar maggiore et dall'altra parte ve n'è un'altra della felice memoria del signor Francesco Larcara ornata di finissimi marmori et depinta per mano di Luca Cangiaso ultimamente morto in Spagna al servitio di Sua Maestà. Non ho potuto denegare al sudetto signor Matheo Senarga et a questi altri signori di scrivere a Vostra Altezza Serenissima, la qual supplico humilmente a perdonarmni, se ho trapassato il segno della modestia […]».
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 249, f. 401r-v
Bibl. A. Alippi, Ricordo di opere d'arte estratti dal diario inedito di Francesco Maria della Rovere, in "Rassegna bibliografica dell'arte italiana, XII, 4-6, 1909, pp. 72-73; M. Bury, The Senarega Chapel in San Lorenzo, Genoa; new documents about Barocci and Francavilla, in "Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz", 31, 2-3, 1987, pp. 327-356.
Bibl. A. Alippi, Ricordo di opere d'arte estratti dal diario inedito di Francesco Maria della Rovere, in "Rassegna bibliografica dell'arte italiana, XII, 4-6, 1909, pp. 72-73; M. Bury, The Senarega Chapel in San Lorenzo, Genoa; new documents about Barocci and Francavilla, in "Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz", 31, 2-3, 1987, pp. 327-356.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Ettore Spinola
Francesco Maria II
Matteo Senarega
Franco Lercari
Luca Cambiaso
Project

