Francesco Maria disapprova che la seconda versione della Vocazione di Sant’Andrea finisca nelle mani di Filippo III appena fanciullo
Date Issued
July 31, 1586
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1586, 31 luglio
Commento
Il duca di Urbino scrive a Bernardo Maschi (Gronau [1936] 2011, p. 159, n. CCVIII), in riferimento alla lettera dell'11 maggio 1586. Francesco Maria deplora l'intenzione manifestata da Filippo II di donare il grande dipinto di mano di Barocci con la Vocazione di sant’Andrea al proprio figlio di appena sette o otto anni, che è possibile sia da identificare con Filippo III, nato nel 1578. [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
«[…] Quando ci movessimo a ordinar il quadro di pittura che s'è scritto per Sua Maestà, non fu senza haver havuto prima informatione da persona che lo può benissimo sapere, che le sarebbe accettissimo, onde a noi non occorrea intender altro sopra ciò, se non con che altra cosa si fosse possuto accompagnare secondo che ve si scrisse. I cavalli della qualità che voi avisate, è difficilissima cosa di havere, poi che nel Regno di Napoli, ove bisogna voltarsi, apena son nati che vengono tolti su da altri per questo effetto istesso, né è d’addesso che noi vi habbiam fatta molta diligenza. Il dir hora che questo quadro si doni al principe, a noi par cosa c'habbia molto poco del proportionato il dare un quadro grande di pittura ad un figlio di VII o VIII anni, et quanto al calamaio con il bel.do [Gronau scioglie: baluardo] che v'è parso che possi esser cosa tanto singolare, noi dicemo che a farlo almanco con qualche garbo non vi vorrebbe manco tempo d'un par d'anni, oltre che la forma sua non ci pare che possi ricevere abbellimenti tali, che sia da comparire, sì che per le difficoltà che ce si truovano, bisognerà dismettere questo pensiero ancora […]».
Commento
Il duca di Urbino scrive a Bernardo Maschi (Gronau [1936] 2011, p. 159, n. CCVIII), in riferimento alla lettera dell'11 maggio 1586. Francesco Maria deplora l'intenzione manifestata da Filippo II di donare il grande dipinto di mano di Barocci con la Vocazione di sant’Andrea al proprio figlio di appena sette o otto anni, che è possibile sia da identificare con Filippo III, nato nel 1578. [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
«[…] Quando ci movessimo a ordinar il quadro di pittura che s'è scritto per Sua Maestà, non fu senza haver havuto prima informatione da persona che lo può benissimo sapere, che le sarebbe accettissimo, onde a noi non occorrea intender altro sopra ciò, se non con che altra cosa si fosse possuto accompagnare secondo che ve si scrisse. I cavalli della qualità che voi avisate, è difficilissima cosa di havere, poi che nel Regno di Napoli, ove bisogna voltarsi, apena son nati che vengono tolti su da altri per questo effetto istesso, né è d’addesso che noi vi habbiam fatta molta diligenza. Il dir hora che questo quadro si doni al principe, a noi par cosa c'habbia molto poco del proportionato il dare un quadro grande di pittura ad un figlio di VII o VIII anni, et quanto al calamaio con il bel.do [Gronau scioglie: baluardo] che v'è parso che possi esser cosa tanto singolare, noi dicemo che a farlo almanco con qualche garbo non vi vorrebbe manco tempo d'un par d'anni, oltre che la forma sua non ci pare che possi ricevere abbellimenti tali, che sia da comparire, sì che per le difficoltà che ce si truovano, bisognerà dismettere questo pensiero ancora […]».
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 190, f. 506v-507r
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Francesco Maria II della Rovere
Bernardo Maschi
Filippo II
Filippo III
Project

