Il ritratto del duca di Urbino per Francesco de’ Medici è compiuto e Barocci è impegnato su altre opere ordinategli da Francesco Maria
Date Issued
October 8, 1583
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1583, 8 ottobre
Commento
Il duca di Urbino, da Casteldurante, scrive a Simone Fortuna in Firenze (Gronau [1936] 2011, pp. 154-155, CXCVIII; vedi 1583, 16 aprile), informandolo che Barocci ha effettivamente eseguito il ritratto di Francesco Maria II della Rovere richiestogli nella primavera da Francesco de' Medici, e che il dipinto sta per essere spedito a Firenze. Si tratta con ogni probabilità del ritratto oggi a Weimar, Goethe National Museum (Olsen 1962, p. 177, n. 36). Il duca precisa che Barocci è in quel momento impegnato sull’Annunciazione per la basilica di Loreto (Pinacoteca Vaticana, vedi 1582; 1583; 1583, 7 ottobre; 1584) e su un dipinto destinato al re di Spagna per la chiesa del monastero dell’Escorial. Da una testimonianza molto più tarda (vedi 1603, 7 maggio) si evince che il duca di Urbino aveva inizialmente commesso a Barocci una Natività della Vergine da donare a Filippo II, mentre poi preferì inviare una seconda versione della Vocazione di sant'Andrea, il dipinto tuttora nel museo dell'Escorial, che sarà compiuto solo nel 1588 (vedi 29 settembre e 12 novembre). [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
«Dopo che mi scriveste il desiderio c’harrebbe havuto il gran duca d'un ritratto mio per man di Federico Barocci d'Urbino, per servir a Sua Altezza, io mi risolvei (se ben egli si truovava per le mani diversi altri lavori, sì come tuttavia se li trova, et spetialmente alcuni quadri che fa per la mia capella di Loreto [di pugno di Francesco Maria della Rovere: et uno che fo fare per la Maestà del re cattolico il quale ha mostrato di desiderarlo assai per la sua chiesa dell'Escuriale] intorno a quali è occupato assai), di fargli tralasciar ogni cosa per attender a questo ritratto, sottoponendomi ancor io volontieri a questo disagio, qual vi prometto non esser stato poco, rispetto la stagione ch'egli v'ha atteso, et gl'impedimenti miei che sapete; oltra che per la poca sanità sua egli lavora molto lentamente, come credo che siate informato. Ultimamente egli l'ha finito, et lo mando hora per il procaccio in man vostra, acciò possiate darlo a Sua Altezza, con baciarle di nuovo le mani del favor che m'ha fatto in voler apresso di sé il ritratto mio, che spererò c’habbia da servirle per una viva memoria della vera servitù che seco tengo […]».
Commento
Il duca di Urbino, da Casteldurante, scrive a Simone Fortuna in Firenze (Gronau [1936] 2011, pp. 154-155, CXCVIII; vedi 1583, 16 aprile), informandolo che Barocci ha effettivamente eseguito il ritratto di Francesco Maria II della Rovere richiestogli nella primavera da Francesco de' Medici, e che il dipinto sta per essere spedito a Firenze. Si tratta con ogni probabilità del ritratto oggi a Weimar, Goethe National Museum (Olsen 1962, p. 177, n. 36). Il duca precisa che Barocci è in quel momento impegnato sull’Annunciazione per la basilica di Loreto (Pinacoteca Vaticana, vedi 1582; 1583; 1583, 7 ottobre; 1584) e su un dipinto destinato al re di Spagna per la chiesa del monastero dell’Escorial. Da una testimonianza molto più tarda (vedi 1603, 7 maggio) si evince che il duca di Urbino aveva inizialmente commesso a Barocci una Natività della Vergine da donare a Filippo II, mentre poi preferì inviare una seconda versione della Vocazione di sant'Andrea, il dipinto tuttora nel museo dell'Escorial, che sarà compiuto solo nel 1588 (vedi 29 settembre e 12 novembre). [Barbara Agosti, Maria Luna Vizzini]
Trascrizione
«Dopo che mi scriveste il desiderio c’harrebbe havuto il gran duca d'un ritratto mio per man di Federico Barocci d'Urbino, per servir a Sua Altezza, io mi risolvei (se ben egli si truovava per le mani diversi altri lavori, sì come tuttavia se li trova, et spetialmente alcuni quadri che fa per la mia capella di Loreto [di pugno di Francesco Maria della Rovere: et uno che fo fare per la Maestà del re cattolico il quale ha mostrato di desiderarlo assai per la sua chiesa dell'Escuriale] intorno a quali è occupato assai), di fargli tralasciar ogni cosa per attender a questo ritratto, sottoponendomi ancor io volontieri a questo disagio, qual vi prometto non esser stato poco, rispetto la stagione ch'egli v'ha atteso, et gl'impedimenti miei che sapete; oltra che per la poca sanità sua egli lavora molto lentamente, come credo che siate informato. Ultimamente egli l'ha finito, et lo mando hora per il procaccio in man vostra, acciò possiate darlo a Sua Altezza, con baciarle di nuovo le mani del favor che m'ha fatto in voler apresso di sé il ritratto mio, che spererò c’habbia da servirle per una viva memoria della vera servitù che seco tengo […]».
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 285, f. 465r.
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011; H. Olsen, Federico Barocci, Copenhagen 1962
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011; H. Olsen, Federico Barocci, Copenhagen 1962
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Francesco Maria II della Rovere
Francesco de’ Medici
Simone Fortuna
Filippo II
Project

