La Confraternita della Croce e del SS. Sacramento di Senigallia accetta il consiglio di Barocci per la doratura della carpenteria
Date Issued
January 21, 1582
Coverage Temporal
XVI sec.
Corporate Body
Content
1582, 21 gennaio
Commento
I confratelli decidono di accettare il consiglio fornito da Barocci di affidarsi a Giovanni Matteo Pozzi per la doratura della carpenteria dell’altare maggiore della chiesa della Croce di Senigallia. Stabiliscono inoltre di scegliere quattro periti in grado di prendere i provvedimenti necessari affinché la pala risultasse illuminata nel modo adeguato. Segue la trascrizione della lettera di Barocci, per cui vedi 1582, 9 gennaio. [Silvia Filauro, Mattia Giancarli]
Trascrizione
«Si è letto la lettera di messer Federico Barozzi nella congregatione in risposta della lettera che la congregatione scrisse la quale sarà registrata nel fine di questa congregatione, et si è determinato da fratelli poiché il pittore si è rimesso a maestro Giovan Matheo che si aspetta esso maestro Giovan Matheo et inteso che si havrà il suo parere a quello la Compagnia si risolve consentire et fare quello che a lui in sua conscienza parerà bene et che stia meglio, ogni volta però che esso maestro Giovan Matheo si risolvi conforme all’obligo dello instrumento di star qui assistente et adorare l’ornamento nel modo che egli dirà si habbia da adorare. Li fratelli hanno determinato quanto al pigliar al lume per la pittura che si ellegano quatro huomini periti quali habbiano autorità di fare quel che che a loro parerà bene et utile et con mancho spesa che sia possibile nel dar il lume a detta pittura et ancho nel mutar la scala se sarà di bisogno […]».
Commento
I confratelli decidono di accettare il consiglio fornito da Barocci di affidarsi a Giovanni Matteo Pozzi per la doratura della carpenteria dell’altare maggiore della chiesa della Croce di Senigallia. Stabiliscono inoltre di scegliere quattro periti in grado di prendere i provvedimenti necessari affinché la pala risultasse illuminata nel modo adeguato. Segue la trascrizione della lettera di Barocci, per cui vedi 1582, 9 gennaio. [Silvia Filauro, Mattia Giancarli]
Trascrizione
«Si è letto la lettera di messer Federico Barozzi nella congregatione in risposta della lettera che la congregatione scrisse la quale sarà registrata nel fine di questa congregatione, et si è determinato da fratelli poiché il pittore si è rimesso a maestro Giovan Matheo che si aspetta esso maestro Giovan Matheo et inteso che si havrà il suo parere a quello la Compagnia si risolve consentire et fare quello che a lui in sua conscienza parerà bene et che stia meglio, ogni volta però che esso maestro Giovan Matheo si risolvi conforme all’obligo dello instrumento di star qui assistente et adorare l’ornamento nel modo che egli dirà si habbia da adorare. Li fratelli hanno determinato quanto al pigliar al lume per la pittura che si ellegano quatro huomini periti quali habbiano autorità di fare quel che che a loro parerà bene et utile et con mancho spesa che sia possibile nel dar il lume a detta pittura et ancho nel mutar la scala se sarà di bisogno […]».
Archivist's Notes
Coll. Senigallia, Archivio storico della Confraternita della Croce, Libro D, f. 23v
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Giovanni Matteo Pozzi

