Bernardino Baldi compone un’iscrizione per la Madonna Albani
Start Date
October 1, 1612
End Date
October 10, 1617
Coverage Temporal
XVII sec.
Author(s)
Content
Post 1 ottobre 1612-ante 10 ottobre 1617
Commento
Entro questo arco temporale si può circoscrivere la stesura dell’iscrizione composta da Bernardino Baldi che secondo Baldinucci (1681-1728, V, p. 116) si leggeva sull’incompiuta Madonna con il Bambino detta Madonna Albani allora nella collezione della famiglia e oggi nella collezione d’arte della Banca Nazionale del Lavoro.
L’epigrafe celebrava il dipinto incompiuto che Barocci aveva avviato per Orazio Albani (1576-1653), dal 1601 imparentato con Bernardino Baldi, dato che il fratello di questi Giovanni Battista sposò la sorella di Orazio, Cangenua Albani. La morte ha deprivato il committente di un’opera immortale, e il pittore di una gloria immortale. La Madonna rimasta abbozzata da Barocci viene poi paragonata da Bernardino alla Venere uscente dal mare lasciata incompiuta da Apelle alla sua scomparsa (Plinio il Vecchio, Nat. Hist., XXXV, 91-92). Non è corretta l’interpretazione dell’epigrafe di Baldi fornita in La collezione BNL 2007, p. 30. Lazzari 1800, p. 26, nota, precisava che l’iscrizione comprendeva anche la data 1612 e che si leggeva «nel luogo, ove dipinger si doveva la culla». Madiai 1913, p. 13, nota, riferiva erroneamente che, secondo Baldinucci, l’iscrizione di Bernardino Baldi si trovava dietro il quadro; e ritenendo la Madonna Albani un dipinto compiuto, lo stesso Madiai supponeva che le righe di Bernardino Baldi fossero pertinenti un’altra opera di Barocci. Secondo Olsen 1962, p. 220, n. 74 la Madonna Albani sarebbe indicata come opera estrema di Barocci nella Orazione Funebre di Bernardino Baldi, ma tale informazione dipende da fonti settecentesche (vedi 1617, post 10 ottobre). Nonostante tale erronea convinzione di Olsen sia stata riproposta senza incertezze dalla critica successiva (Emiliani 2008, II, p. 352, n. 87), di fatto però nessuna evidenza dimostra che la Madonna Albani fosse l’ultima tra le varie opere incompiute di Federico. [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Federicus Barocius Albano pingebat, utrumque fraudavit mors, immortali hunc opere immortali illum gloria, Inchoatam Marinam Venerem laudavit Prisca, Inchoatam Caelestem Mariam nostra haec suscipiet usque et admirabitur aetas. B.B.»
Commento
Entro questo arco temporale si può circoscrivere la stesura dell’iscrizione composta da Bernardino Baldi che secondo Baldinucci (1681-1728, V, p. 116) si leggeva sull’incompiuta Madonna con il Bambino detta Madonna Albani allora nella collezione della famiglia e oggi nella collezione d’arte della Banca Nazionale del Lavoro.
L’epigrafe celebrava il dipinto incompiuto che Barocci aveva avviato per Orazio Albani (1576-1653), dal 1601 imparentato con Bernardino Baldi, dato che il fratello di questi Giovanni Battista sposò la sorella di Orazio, Cangenua Albani. La morte ha deprivato il committente di un’opera immortale, e il pittore di una gloria immortale. La Madonna rimasta abbozzata da Barocci viene poi paragonata da Bernardino alla Venere uscente dal mare lasciata incompiuta da Apelle alla sua scomparsa (Plinio il Vecchio, Nat. Hist., XXXV, 91-92). Non è corretta l’interpretazione dell’epigrafe di Baldi fornita in La collezione BNL 2007, p. 30. Lazzari 1800, p. 26, nota, precisava che l’iscrizione comprendeva anche la data 1612 e che si leggeva «nel luogo, ove dipinger si doveva la culla». Madiai 1913, p. 13, nota, riferiva erroneamente che, secondo Baldinucci, l’iscrizione di Bernardino Baldi si trovava dietro il quadro; e ritenendo la Madonna Albani un dipinto compiuto, lo stesso Madiai supponeva che le righe di Bernardino Baldi fossero pertinenti un’altra opera di Barocci. Secondo Olsen 1962, p. 220, n. 74 la Madonna Albani sarebbe indicata come opera estrema di Barocci nella Orazione Funebre di Bernardino Baldi, ma tale informazione dipende da fonti settecentesche (vedi 1617, post 10 ottobre). Nonostante tale erronea convinzione di Olsen sia stata riproposta senza incertezze dalla critica successiva (Emiliani 2008, II, p. 352, n. 87), di fatto però nessuna evidenza dimostra che la Madonna Albani fosse l’ultima tra le varie opere incompiute di Federico. [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Federicus Barocius Albano pingebat, utrumque fraudavit mors, immortali hunc opere immortali illum gloria, Inchoatam Marinam Venerem laudavit Prisca, Inchoatam Caelestem Mariam nostra haec suscipiet usque et admirabitur aetas. B.B.»
Archivist's Notes
Bibl. F. Baldinucci, Notizie de' professori del disegno da Cimabue in qua [...], 6 voll., Firenze 1681-1728, V (1702), p. 116.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Filippo Baldinucci
Bernardino Baldi
Orazio Albani
Project

