Ancora sul terreno in Villa di Salsola acquistato da Barocci
Date Issued
January 22, 1587
Coverage Temporal
XVI sec.
Content
1587, 22 gennaio
Commento
Atto rogato a Urbino, nella casa di Felice Mantovano, di proprietà di Cornelia moglie di Pompilio Patanazzi, in borgo San Paolo, alla presenza dei testimoni Bartolomeo Biachino e Marcantonio Ponzano di Urbino (Duro 2024, pp. 94-95).
Aurelio Colombini di Urbino diede in sposa sua figlia Battista a Felice Mantovano e in dote assegnò un legato di 100 scudi fatto da Marcantonio Sante di Sant’Angelo in Vado, suo primo marito, e un campo di terra coltivata ed arborata sito nella corte del castello di Sant’Andrea (in Primicilio?) stimato 115 fiorini e un pezzo di terra coltivata sito in Villa di Salsola ai confini con le terre degli eredi di Giovanni Alberto Barocci, stimato 485 fiorini venduto a tal prezzo da Felice e Battista a Federico Barocci. Felice Mantovano, dunque, asserisce di aver ricevuto tutta intera la dote e di averne fatto ricevuta ad Aurelio e Battista. In caso di restituzione della dote, lo stesso Felice ipoteca a Battista la possessione di Ca’ Tura a Campocavallo acquistata da Felice da suo fratello Francesco per 450 fiorini ottenuti dalla vendita del campo di Villa di Salsola a Barocci.
Lo stesso giorno, nello stesso luogo ed in presenza degli stessi testimoni, Battista e Felice ricevono da Federico Barocci 300 fiorini a buon conto del prezzo del campo di Villa di Salsola; tale somma, giunta alle mani di Felice, viene girata a suo fratello Francesco per la metà della possessione acquistata da lui. Felice e Battista rilasciano ricevuta a Federico Barocci di detti 300 fiorini.
Lo stesso giorno, nello stesso luogo ed in presenza degli stessi testimoni, Francesco Mantovano vende a suo fratello Felice la metà della sua possessione di Ca’ Tura a Campocavallo per 450 fiorini. Felice paga in contanti a Giovanni Ciarlino, procuratore di suo fratello, 300 fiorini. Federico Barocci promette di pagare a Francesco (o al suo procuratore Ciarlino) i 185 fiorini, residuo dovuto dal pittore a Felice. Giovanni Ciarlino, in qualità di procuratore, fa ricevuta a Felice di 485 fiorini dovuti al fratello Francesco. [Filippo Duro]
Commento
Atto rogato a Urbino, nella casa di Felice Mantovano, di proprietà di Cornelia moglie di Pompilio Patanazzi, in borgo San Paolo, alla presenza dei testimoni Bartolomeo Biachino e Marcantonio Ponzano di Urbino (Duro 2024, pp. 94-95).
Aurelio Colombini di Urbino diede in sposa sua figlia Battista a Felice Mantovano e in dote assegnò un legato di 100 scudi fatto da Marcantonio Sante di Sant’Angelo in Vado, suo primo marito, e un campo di terra coltivata ed arborata sito nella corte del castello di Sant’Andrea (in Primicilio?) stimato 115 fiorini e un pezzo di terra coltivata sito in Villa di Salsola ai confini con le terre degli eredi di Giovanni Alberto Barocci, stimato 485 fiorini venduto a tal prezzo da Felice e Battista a Federico Barocci. Felice Mantovano, dunque, asserisce di aver ricevuto tutta intera la dote e di averne fatto ricevuta ad Aurelio e Battista. In caso di restituzione della dote, lo stesso Felice ipoteca a Battista la possessione di Ca’ Tura a Campocavallo acquistata da Felice da suo fratello Francesco per 450 fiorini ottenuti dalla vendita del campo di Villa di Salsola a Barocci.
Lo stesso giorno, nello stesso luogo ed in presenza degli stessi testimoni, Battista e Felice ricevono da Federico Barocci 300 fiorini a buon conto del prezzo del campo di Villa di Salsola; tale somma, giunta alle mani di Felice, viene girata a suo fratello Francesco per la metà della possessione acquistata da lui. Felice e Battista rilasciano ricevuta a Federico Barocci di detti 300 fiorini.
Lo stesso giorno, nello stesso luogo ed in presenza degli stessi testimoni, Francesco Mantovano vende a suo fratello Felice la metà della sua possessione di Ca’ Tura a Campocavallo per 450 fiorini. Felice paga in contanti a Giovanni Ciarlino, procuratore di suo fratello, 300 fiorini. Federico Barocci promette di pagare a Francesco (o al suo procuratore Ciarlino) i 185 fiorini, residuo dovuto dal pittore a Felice. Giovanni Ciarlino, in qualità di procuratore, fa ricevuta a Felice di 485 fiorini dovuti al fratello Francesco. [Filippo Duro]
Archivist's Notes
Coll. ASU, Fondo Notarile, Bondini Guidantonio, vol. 1066 (1585-1586), cc. 225r-227r
Bibl. F. Duro, Documenti urbinati su Federico Barocci. 1, Urbino 2024
Bibl. F. Duro, Documenti urbinati su Federico Barocci. 1, Urbino 2024
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Felice Mantovano
Cornelia Patanazzi
Pompilio Patanazzi
Bartolomeo Biachino
Marcantonio Ponzano
Aurelio Colombini
Battista Colombini
Marcantonio Sante
Giovanni Alberto Barocci
Francesco Mantovano
Project

