Il tirocinio di Federico Barocci con Battista Franco
Start Date
1544
End Date
1548
Coverage Temporal
XVI sec.
Content
1544-1546/1548
Commento
Secondo Bellori (vedi 1672), Bartolomeo Genga (1518-1558), indicato come zio di Federico (ma vedi Pungileoni 1822, p. 86), forte dell'incoraggiamento giunto da Menzocchi (vedi 1543-1544), mise il nipote a bottega presso Battista Franco (indicazione già in Baglione, vedi 1642), allora impegnato nella decorazione della volta del coro del duomo di Urbino, dove era arrivato nel 1544, dopo avere eseguito a Roma l'anno precedente l'Arresto del Battista nell'oratorio di San Giovanni Decollato.
Bellori precisa che Federico rimase con Battista Franco fino a che quest'ultimo lasciò Urbino, ciò che avvenne alla fine dell'estate del 1546: fino all'estate seguente Battista è infatti documentato a Fabriano al lavoro sul grande polittico per la chiesa di San Venanzio, per poi spostarsi a Osimo, dove nell'autunno 1547 era impegnato a eseguire il polittico per la cattedrale oggi nel locale Museo Diocesano; sarebbe rientrato a Urbino nel gennaio 1548 per occuparsi degli apparati per le nozze del duca Guidubaldo con Vittoria Farnese e quindi spostarsi a Roma, dove è documentato dal marzo 1550 (Varick Lauder 2009, pp. 30-31, 33). [Barbara Agosti, Anna Maria Ambrosini]
Commento
Secondo Bellori (vedi 1672), Bartolomeo Genga (1518-1558), indicato come zio di Federico (ma vedi Pungileoni 1822, p. 86), forte dell'incoraggiamento giunto da Menzocchi (vedi 1543-1544), mise il nipote a bottega presso Battista Franco (indicazione già in Baglione, vedi 1642), allora impegnato nella decorazione della volta del coro del duomo di Urbino, dove era arrivato nel 1544, dopo avere eseguito a Roma l'anno precedente l'Arresto del Battista nell'oratorio di San Giovanni Decollato.
Bellori precisa che Federico rimase con Battista Franco fino a che quest'ultimo lasciò Urbino, ciò che avvenne alla fine dell'estate del 1546: fino all'estate seguente Battista è infatti documentato a Fabriano al lavoro sul grande polittico per la chiesa di San Venanzio, per poi spostarsi a Osimo, dove nell'autunno 1547 era impegnato a eseguire il polittico per la cattedrale oggi nel locale Museo Diocesano; sarebbe rientrato a Urbino nel gennaio 1548 per occuparsi degli apparati per le nozze del duca Guidubaldo con Vittoria Farnese e quindi spostarsi a Roma, dove è documentato dal marzo 1550 (Varick Lauder 2009, pp. 30-31, 33). [Barbara Agosti, Anna Maria Ambrosini]
Archivist's Notes
Bibl. Musée du Louvre. Département des arts graphiques. Inventaire général des dessins italiens, tome VIII, Battista Franco, a cura di A. Varick Lauder, Paris 2009; L. Pungileoni, Elogio storico di Giovanni Santi pittore e poeta padre del gran Raffaello di Urbino, Urbino 1822.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Bartolomeo Genga
Ambrogio Barocci padre di Federico
Francesco Menzocchi
Battista Franco
Guidubaldo II della Rovere
Vittoria Farnese
Giovanni Baglione
Giovan Pietro Bellori
Project

