Urbino 010 : Versi del sacerdote D. Domenico Rosini urbinate, accademico assordito e fra gl'arcadi della colonia metaurica formalogo...
Chronology
sec. XIX
Authors
Content
Versi dedicati a:
1. Al cardinale di San Clemente: «Signor, per te si bella oggi la fronte», sonetto.
2. A Mons. Giov. Francesco Albani per il suo felicissimo arrivo in Urbino: «Quando a questa, Signor, felice parte», sonetto.
3. Al cardinale Riviera: «A terra, a terra, o mio pensier; tropp’alto».
4. Per la monacazione della nob. sign. Marta Olimpia Antaldi: «Se giù dall’increata ardente Sfera», sonetto.
5. Al cardinale Riviera: «A questa dell’Italia angusta parte» sonetto.
6. Ad un predicatore per nome Giuseppe Francia: «Felsinea o tu, cui già di saggia e forte» sonetto.
7. Al cardinale Riviera: «Nell’assedio crudele, in cui l’acerba», sonetto.
8. Per la festa di S. Bernardino si prende motivo di parlare all’Italia nelle sue calamità: «Italia, Italia, oimé qual sia si forte», sonetto.
9. All’Ecc. Corsini: «Allorché al tuo gran Zio Signor ten riedi», sonetto.
10. Al cardinale Riviera protettore di Ancona, che ne procurò il Porto franco: «Signor se tutto oblia l’ingiurie e l’onte», sonetto.
11. Per la SS. Annunziata: «Quel Dio, che in giro immenso il Ciel distese», sonetto.
12. Per la venuta di Mons. Guglielmi Arciv. di Urbino «Ecco l’almo Pastore: ergi dall’onde», sonetto.
13. Allo stesso: «Appena il pié, Signore, a noi volgesti», sonetto.
14. A Mons. Carlo Albani: «Se quel de tuoi grand’Avi alto sentiero», sonetto.
15. S’invita il D. Decio Sesto Musicista a celebrare il nome del cardinale San Cesareo: «Se me, Decio, quel lauro, onde vai cinto», sonetto.
16. Al cardinale San Cesareo per il suo ritorno in Urbino: «Signor fama è, che in Tebe un di si ergea», sonetto.
17. Al cardinale Stoppani per la Beretta Cardinalizia portatagli da Mons. Veterani patrizio d’Urbino: «Signor l’Ostro, che Roma a te concede» sonetto.
18. A Mons. Veterani per suo ritorno da Urbino a Roma: «Signor, pria che tu parta, e la ritorno», sonetto.
19. Al sign. Decio Sesto musicista dopo aver ascoltato la sua musica: «Della più eccelsa gloriosa parte», sonetto.
20. Per una Monaca: «Chi é costei, che dal deserto ascende», sonetto.
21. Idem: «Quel ruscelletto; che tra masso e masso», sonetto.
22. Idem: «Spirto gentil, cui la superna face», sonetto.
23. Idem: «Qual tenero Augellin se ascolta o vede», sonetto.
24. Per la venuta del cardinale Riviera in Urbino: «Ecco il
Metauro: l’usato pegno».
25. A Mons. Stoppani: «Signor tu parti, e al fortunato Isauro», sonetto.
26. Idem: «Alto Signor come quest’opra e questi».
27. Idem: «Signor dal di che chiuse al Sol le porte», sonetto.
28. L’autore si presenta all’abb. Morei Custode d’Acardia: «Morei se quanto in pregio Arcadia, e quanto», sonetto.
29. Il fratello cosi parla alla sorella: «Germana, ahimé! tu parti, ed io qui resto», sonetto.
30. Per l’addottoramento del Sign. Carlo Albani in Urbino: «Poiché Signor ti cinse Astrea di Lauro», sonetto.
31. Per la morte del cardinale di San Clemente: «Visse il grande Annibale, e visse quella vita», sonetto.
32. Allegrezze di Urbino per l’arrivo del corriere latore del Berettino cardinalizio a Mons. Stoppani: «Signor pria de Bronzi il suon t’udisse», sonetto.
33. A un Predicatore: «So che al Figlio d’Elcia và, svelti, e pianta», sonetto.
34. A Mons. Borromei: «Signor, se nelle grandi Anime scende», sonetto.
35. San Niccolò libera dalle tempeste la nave su cui navigava: «Superba Nave, che si franca il lido».
36. Al cardinale Annibale Albani per il suo ritorno in Urbino: «Sparsa la chioma, e’l ciglio aspro e severo», sonetto.
37. Per una monacanda: «Ninfe, o voi, che afflitte e sole», sonetto.
38. Per un Sacerdote novello: «Ecco il Sagro Ministro: di la primiera», sonetto.
39. Al cardinale San Clemente: «Qui le antiche, Signor, e le novelle», sonetto.
40. Per la nascita del sign. Carlo Albani primogenito del Sign. D. Orazio: «Quanto fur vani i voti miei! già nacque», sonetto.
41. Per un Predicatore di nome Ambrogio: «Udrò tua voce; Ambrogio, al fin che scenda», sonetto.
42. Al Sign. Abbate Gianni d’Urbino: «Gianni, se quando a te superba offrio», sonetto.
43. Al cardinale San Clemente: «Parte il gran Poliarco; oh della Fede», sonetto.
44. In occasione della permanenza in Urbino del Principe Carlo Albani e sua consorte: «Allor che la feroce atra e superba morte», sonetto.
45. Per la festa di S. Sebastiano: «S’é ver che seco di quaggiuso intera», sonetto.
46. Al Principe D. Carlo Albani: «Fiume leal, che placido rimena», sonetto.
47. Alla Sign. Principessa donna Teresa Borromei Albani: «Se in Voi rimiro Eccelsa Donna in chiaro», sonetto.
48. Al Sign. Orazio Albani: «Come da chiari matutini albori», sonetto.
49. Allo stesso: «Signor se volgi a questo lido intorno», sonetto.
50. Per la promozione alla Sacra Porpora del cardinale Alessandro Albani: «Signor, che al Tebro i gloriosi passi», sonetto.
51. Per gli sponsali di Carlo Antonio Antaldi e Vittoria Staccoli: «Del Metauro un giorno Amore», sonetto anacreontico.
52. In lode di Padre Gregorio Scatti celebre predicatore: «Se l’Idol cadde, cui già l’uomo offrio» sonetto.
53. Per la festa di S. Vincenzo Ferreri: «O Tu, che un di l’estrema alta vendetta», sonetto.
54. Al cardinale di San Clemente: «Sin d’allora, che in Voi nacque il pensiero», sonetto.
55. Al cardinale di San Cesareo: «Languia Signor il gran Clemente, e mesta», sonetto.
56. Per l’addottoramento di Lodovico De Pretis: «Saggio illustre Garzon, che su per l’erto», sonetto.
57. Per l’addottoramento di Giovan Battista De Pretis: «Signor, che di virtude al più bel segno», sonetto.
58. Per una monacanda: «Quando in lingue di fuoco Amor discese», sonetto.
59. Per l’addottoramento di Girolamo Mazzi: «Mazzi, che in fresca etade al più bel sogno», sonetto.
60. Per un Sacerdote novello: «Pensier, che sparso ognor d’Europa il seno», sonetto.
61. Per una monacanda: «Vergini,
o voi, cui punge il bel desio», sonetto.
62. All’Ecc.mo Sign. cardinale San Cesareo: «Urbin, quel grande, ch’or di Roma è figlio», sonetto.
63. Per l’addottoramento di Bernardino Giovanelli: «Dei tuo fuoco ardere in petto», sonetto.
64. A Pietro Peroli prendendo l’abito della Religione dei Cavalieri di S. Stefano: «Quando que due gran Figli, Urbin si fero», sonetto.
65. Per un predicatore: «Qual se denso vapor dal fosco impuro», sonetto.
66. Allo stesso: «Sceso é il lume non sol, che l’egra esterna», sonetto.
67. Per lo sposalizio di Girolamo Staccoli: «Al Tempio, al Tempio Osmin, già l’Alba é sorta», sonetto.
68. Per lo sposalizio di Ludovico Ubaldini e Lavinia Antaldi: «Alme, che del Metauro ai prischi eroi», sonetto.
69. maggio, cantata in suffragio delle Anime del Purgatorio da divoti della Cura di S. Maria in Pomonte: «Ecco maggio alfin ritorna», canzone.
70. Idem, cantato da divoti della terra di Apecchio: «Dalle balze d’Oriente», canzone.
71. Supplica dell’autore fra gli Arcadi Formalgo: «Grande Alcindo, oggi al tuo piede».
72. Per la promozione alla Sagra Porpora del cardinale Stoppani: «Signor quel nuovo manto», canzone.
73. Sopra il ritorno di Gesù dal deserto alla Sua SS. Madre: «O bella Madre», canzonetta.
74. Per la promozione alla Sagra Porpora dell’Ec. cardinale Alessandro Albani: «Deh! chi mi presta l’animoso volo», canzone.
75. Per l’addottoramento di Curzio Corboli Aquilini: «Sulle tue glorie avite», ode.
1. Al cardinale di San Clemente: «Signor, per te si bella oggi la fronte», sonetto.
2. A Mons. Giov. Francesco Albani per il suo felicissimo arrivo in Urbino: «Quando a questa, Signor, felice parte», sonetto.
3. Al cardinale Riviera: «A terra, a terra, o mio pensier; tropp’alto».
4. Per la monacazione della nob. sign. Marta Olimpia Antaldi: «Se giù dall’increata ardente Sfera», sonetto.
5. Al cardinale Riviera: «A questa dell’Italia angusta parte» sonetto.
6. Ad un predicatore per nome Giuseppe Francia: «Felsinea o tu, cui già di saggia e forte» sonetto.
7. Al cardinale Riviera: «Nell’assedio crudele, in cui l’acerba», sonetto.
8. Per la festa di S. Bernardino si prende motivo di parlare all’Italia nelle sue calamità: «Italia, Italia, oimé qual sia si forte», sonetto.
9. All’Ecc. Corsini: «Allorché al tuo gran Zio Signor ten riedi», sonetto.
10. Al cardinale Riviera protettore di Ancona, che ne procurò il Porto franco: «Signor se tutto oblia l’ingiurie e l’onte», sonetto.
11. Per la SS. Annunziata: «Quel Dio, che in giro immenso il Ciel distese», sonetto.
12. Per la venuta di Mons. Guglielmi Arciv. di Urbino «Ecco l’almo Pastore: ergi dall’onde», sonetto.
13. Allo stesso: «Appena il pié, Signore, a noi volgesti», sonetto.
14. A Mons. Carlo Albani: «Se quel de tuoi grand’Avi alto sentiero», sonetto.
15. S’invita il D. Decio Sesto Musicista a celebrare il nome del cardinale San Cesareo: «Se me, Decio, quel lauro, onde vai cinto», sonetto.
16. Al cardinale San Cesareo per il suo ritorno in Urbino: «Signor fama è, che in Tebe un di si ergea», sonetto.
17. Al cardinale Stoppani per la Beretta Cardinalizia portatagli da Mons. Veterani patrizio d’Urbino: «Signor l’Ostro, che Roma a te concede» sonetto.
18. A Mons. Veterani per suo ritorno da Urbino a Roma: «Signor, pria che tu parta, e la ritorno», sonetto.
19. Al sign. Decio Sesto musicista dopo aver ascoltato la sua musica: «Della più eccelsa gloriosa parte», sonetto.
20. Per una Monaca: «Chi é costei, che dal deserto ascende», sonetto.
21. Idem: «Quel ruscelletto; che tra masso e masso», sonetto.
22. Idem: «Spirto gentil, cui la superna face», sonetto.
23. Idem: «Qual tenero Augellin se ascolta o vede», sonetto.
24. Per la venuta del cardinale Riviera in Urbino: «Ecco il
Metauro: l’usato pegno».
25. A Mons. Stoppani: «Signor tu parti, e al fortunato Isauro», sonetto.
26. Idem: «Alto Signor come quest’opra e questi».
27. Idem: «Signor dal di che chiuse al Sol le porte», sonetto.
28. L’autore si presenta all’abb. Morei Custode d’Acardia: «Morei se quanto in pregio Arcadia, e quanto», sonetto.
29. Il fratello cosi parla alla sorella: «Germana, ahimé! tu parti, ed io qui resto», sonetto.
30. Per l’addottoramento del Sign. Carlo Albani in Urbino: «Poiché Signor ti cinse Astrea di Lauro», sonetto.
31. Per la morte del cardinale di San Clemente: «Visse il grande Annibale, e visse quella vita», sonetto.
32. Allegrezze di Urbino per l’arrivo del corriere latore del Berettino cardinalizio a Mons. Stoppani: «Signor pria de Bronzi il suon t’udisse», sonetto.
33. A un Predicatore: «So che al Figlio d’Elcia và, svelti, e pianta», sonetto.
34. A Mons. Borromei: «Signor, se nelle grandi Anime scende», sonetto.
35. San Niccolò libera dalle tempeste la nave su cui navigava: «Superba Nave, che si franca il lido».
36. Al cardinale Annibale Albani per il suo ritorno in Urbino: «Sparsa la chioma, e’l ciglio aspro e severo», sonetto.
37. Per una monacanda: «Ninfe, o voi, che afflitte e sole», sonetto.
38. Per un Sacerdote novello: «Ecco il Sagro Ministro: di la primiera», sonetto.
39. Al cardinale San Clemente: «Qui le antiche, Signor, e le novelle», sonetto.
40. Per la nascita del sign. Carlo Albani primogenito del Sign. D. Orazio: «Quanto fur vani i voti miei! già nacque», sonetto.
41. Per un Predicatore di nome Ambrogio: «Udrò tua voce; Ambrogio, al fin che scenda», sonetto.
42. Al Sign. Abbate Gianni d’Urbino: «Gianni, se quando a te superba offrio», sonetto.
43. Al cardinale San Clemente: «Parte il gran Poliarco; oh della Fede», sonetto.
44. In occasione della permanenza in Urbino del Principe Carlo Albani e sua consorte: «Allor che la feroce atra e superba morte», sonetto.
45. Per la festa di S. Sebastiano: «S’é ver che seco di quaggiuso intera», sonetto.
46. Al Principe D. Carlo Albani: «Fiume leal, che placido rimena», sonetto.
47. Alla Sign. Principessa donna Teresa Borromei Albani: «Se in Voi rimiro Eccelsa Donna in chiaro», sonetto.
48. Al Sign. Orazio Albani: «Come da chiari matutini albori», sonetto.
49. Allo stesso: «Signor se volgi a questo lido intorno», sonetto.
50. Per la promozione alla Sacra Porpora del cardinale Alessandro Albani: «Signor, che al Tebro i gloriosi passi», sonetto.
51. Per gli sponsali di Carlo Antonio Antaldi e Vittoria Staccoli: «Del Metauro un giorno Amore», sonetto anacreontico.
52. In lode di Padre Gregorio Scatti celebre predicatore: «Se l’Idol cadde, cui già l’uomo offrio» sonetto.
53. Per la festa di S. Vincenzo Ferreri: «O Tu, che un di l’estrema alta vendetta», sonetto.
54. Al cardinale di San Clemente: «Sin d’allora, che in Voi nacque il pensiero», sonetto.
55. Al cardinale di San Cesareo: «Languia Signor il gran Clemente, e mesta», sonetto.
56. Per l’addottoramento di Lodovico De Pretis: «Saggio illustre Garzon, che su per l’erto», sonetto.
57. Per l’addottoramento di Giovan Battista De Pretis: «Signor, che di virtude al più bel segno», sonetto.
58. Per una monacanda: «Quando in lingue di fuoco Amor discese», sonetto.
59. Per l’addottoramento di Girolamo Mazzi: «Mazzi, che in fresca etade al più bel sogno», sonetto.
60. Per un Sacerdote novello: «Pensier, che sparso ognor d’Europa il seno», sonetto.
61. Per una monacanda: «Vergini,
o voi, cui punge il bel desio», sonetto.
62. All’Ecc.mo Sign. cardinale San Cesareo: «Urbin, quel grande, ch’or di Roma è figlio», sonetto.
63. Per l’addottoramento di Bernardino Giovanelli: «Dei tuo fuoco ardere in petto», sonetto.
64. A Pietro Peroli prendendo l’abito della Religione dei Cavalieri di S. Stefano: «Quando que due gran Figli, Urbin si fero», sonetto.
65. Per un predicatore: «Qual se denso vapor dal fosco impuro», sonetto.
66. Allo stesso: «Sceso é il lume non sol, che l’egra esterna», sonetto.
67. Per lo sposalizio di Girolamo Staccoli: «Al Tempio, al Tempio Osmin, già l’Alba é sorta», sonetto.
68. Per lo sposalizio di Ludovico Ubaldini e Lavinia Antaldi: «Alme, che del Metauro ai prischi eroi», sonetto.
69. maggio, cantata in suffragio delle Anime del Purgatorio da divoti della Cura di S. Maria in Pomonte: «Ecco maggio alfin ritorna», canzone.
70. Idem, cantato da divoti della terra di Apecchio: «Dalle balze d’Oriente», canzone.
71. Supplica dell’autore fra gli Arcadi Formalgo: «Grande Alcindo, oggi al tuo piede».
72. Per la promozione alla Sagra Porpora del cardinale Stoppani: «Signor quel nuovo manto», canzone.
73. Sopra il ritorno di Gesù dal deserto alla Sua SS. Madre: «O bella Madre», canzonetta.
74. Per la promozione alla Sagra Porpora dell’Ec. cardinale Alessandro Albani: «Deh! chi mi presta l’animoso volo», canzone.
75. Per l’addottoramento di Curzio Corboli Aquilini: «Sulle tue glorie avite», ode.
Description level
Archivist's notes
Urbino 10
Physical type
Volume
Description
Cart., leg. in cartone, sec. XIX, mm. 265 x 195, cc. nn. 83.
(Copia del Rosa).
(Copia del Rosa).
Preservation status
Buono
Language
Italiano
File(s)
Loading...
Name
URBINO_10_0001.jpg
Size
4.53 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
d7537b8eb3a2e99249a4b6e121e62654