02. Corrispondenza ricevuta e spedita
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La serie riunisce la corrispondenza presente nel fondo ricevuta e spedita da Mario Ramous tra il 1951 (con però anche una cartolina databile 1941) e il 1999; si tratta di documentazione che attesta i numerosi rapporti allacciati da Ramous nel corso di un cinquantennio.
Mittenti e destinatari di questa corrispondenza sono in genere intellettuali e artisti più o meno famosi, ma anche studenti, giovani laureati e docenti, direttori di riviste letterarie e di case editrici, con molti dei quali Ramous, oltre a rapporti di lavoro, strinse veri e propri legami di amicizia. Sono inoltre presenti - anche se in minima parte - lettere, biglietti e cartoline a carattere più personale scambiati con familiari e amici, nonché la lettera di dimissioni dal Partito Comunista Italiano del 1957.
La corrispondenza ricevuta e spedita da Ramous riguarda e riflette la sua attività di poeta, letterato, traduttore e critico d’arte, nonché i rapporti avuti con l’Accademia di Belle Arti di Urbino e con varie case editrici, tra cui la Cappelli di Bologna da lui diretta per molti anni. Gli argomenti delle lettere riguardano sostanzialmente la pubblicazione delle sue opere poetiche e delle traduzioni da lui curate, la comparsa di suoi scritti su riviste letterarie e su giornali, la sua partecipazione a
eventi e iniziative culturali, la valutazione di lavori altrui sottoposti al suo giudizio, la partecipazione a premi letterari, le recensioni a opere da lui scritte. Non mancano poi i ringraziamenti e le attestazioni di plauso a lui rivolti da quanti ricevettero in dono i suoi volumi freschi di stampa.
Lettere, biglietti, cartoline illustrate e postali sono stati trovati archiviati dallo scrittore in modi diversi. La corrispondenza prodotta e ricevuta fino alla fine degli anni Settanta era infatti suddivisa in base al nome del mittente/destinatario e archiviata o in singoli fascicoli, intestati ciascuno a un corrispondente, o in fascicoli che raccoglievano più mittenti in ordine alfabetico, l’elenco dei quali era apposto sulla camicia esterna. Dagli anni Ottanta, invece, la corrispondenza era accorpata senza alcun ordine in fascicoli privi di intitolazione o recanti solamente intestazioni generiche, quali «Corrispondenza da archiviare», «In evidenza», «Epistolario», «Da rispondere o da fare». In pratica si trattava di corrispondenza che, per varie ragioni, non aveva ricevuto da Ramous la stessa organizzazione da lui attribuita a quella prodotta e ricevuta negli anni precedenti. In genere, comunque, le lettere ricevute e le relative risposte erano archiviate insieme, molto spesso tenute unite con un punto metallico.
Di fronte a ciò, per rendere più fruibile questo materiale documentario, si è ritenuto opportuno procedere a un riordinamento di tutta la corrispondenza, che privilegiasse l’organizzazione iniziale data a essa da Ramous, e cioè in fascicoli intestati alle singole persone, ma che rispettasse anche l’uso di tenere unita quella ricevuta con quella spedita. Tale riordinamento è apparso più funzionale anche per il reperimento immediato di tutto il carteggio intercorso tra Ramous e ogni suo singolo corrispondente.
Per fare questo la corrispondenza è stata tutta suddivisa in base al nome dei mittenti/destinatari, creando un fascicolo per ciascun corrispondente. In tal modo nel fascicolo intestato ad esempio «Acrocca Elio Filippo» sono state riunite sia le lettere mandate da Acrocca a Ramous, sia le minute di Ramous ad Acrocca. Sono state anche lasciati i punti metallici apposti da Ramus, che uniscono le lettere ricevute e le minute di risposta.
I fascicoli sono stati disposti poi in ordine alfabetico in base al cognome dei corrispondenti e all’interno di ciascuno la corrispondenza è stata sistemata in ordine cronologico. I fascicoli originali già dedicati da Ramous a singoli mittenti/destinatari sono stati integrati con l’ulteriore corrispondenza trovata nei fascicoli costituiti a partire dagli anni Ottanta. È stata invece separata la corrispondenza di più mittenti rinvenuta riunita in fascicoli unici e si è scelto di conservare e collocare le camicie originali di questi fascicoli – sulle quali Ramous aveva elencato i nomi di tutti i corrispondenti di cui era presente documentazione – con la corrispondenza del primo mittente/destinatario segnato su di esse; tali camicie si sono rivelate molto utili per attribuire nomi o cognomi a corrispondenti che si firmavano non in forma estesa.
Al termine della serie sono stati posti due fascicoli costituiti rispettivamente dalle lettere i cui mittenti sono risultati non identificabili a causa della firma apparsa non leggibile, e dalle lettere scambiate tra soggetti diversi da Mario Ramous.
Si fa presente che la corrispondenza trovata originariamente archiviata per materia è stata lasciata nei fascicoli in cui è stata rinvenuta (cfr. ad esempio la serie Rapporti con case editrici e periodici).
Per quanto riguarda la descrizione dei documenti, si segnala che con la voce «dattiloscritto con firma» si intende un dattiloscritto con firma manoscritta autografa dell’autore, e con «copia di lettera datt. di Mario Ramus» si indica la copia carbone o la stampa a computer di una lettera spedita, nella forma redazionale definitiva. Con la voce «dattiloscritto» sono state comprese anche le copie effettuate con stampa informatica.
Mittenti e destinatari di questa corrispondenza sono in genere intellettuali e artisti più o meno famosi, ma anche studenti, giovani laureati e docenti, direttori di riviste letterarie e di case editrici, con molti dei quali Ramous, oltre a rapporti di lavoro, strinse veri e propri legami di amicizia. Sono inoltre presenti - anche se in minima parte - lettere, biglietti e cartoline a carattere più personale scambiati con familiari e amici, nonché la lettera di dimissioni dal Partito Comunista Italiano del 1957.
La corrispondenza ricevuta e spedita da Ramous riguarda e riflette la sua attività di poeta, letterato, traduttore e critico d’arte, nonché i rapporti avuti con l’Accademia di Belle Arti di Urbino e con varie case editrici, tra cui la Cappelli di Bologna da lui diretta per molti anni. Gli argomenti delle lettere riguardano sostanzialmente la pubblicazione delle sue opere poetiche e delle traduzioni da lui curate, la comparsa di suoi scritti su riviste letterarie e su giornali, la sua partecipazione a
eventi e iniziative culturali, la valutazione di lavori altrui sottoposti al suo giudizio, la partecipazione a premi letterari, le recensioni a opere da lui scritte. Non mancano poi i ringraziamenti e le attestazioni di plauso a lui rivolti da quanti ricevettero in dono i suoi volumi freschi di stampa.
Lettere, biglietti, cartoline illustrate e postali sono stati trovati archiviati dallo scrittore in modi diversi. La corrispondenza prodotta e ricevuta fino alla fine degli anni Settanta era infatti suddivisa in base al nome del mittente/destinatario e archiviata o in singoli fascicoli, intestati ciascuno a un corrispondente, o in fascicoli che raccoglievano più mittenti in ordine alfabetico, l’elenco dei quali era apposto sulla camicia esterna. Dagli anni Ottanta, invece, la corrispondenza era accorpata senza alcun ordine in fascicoli privi di intitolazione o recanti solamente intestazioni generiche, quali «Corrispondenza da archiviare», «In evidenza», «Epistolario», «Da rispondere o da fare». In pratica si trattava di corrispondenza che, per varie ragioni, non aveva ricevuto da Ramous la stessa organizzazione da lui attribuita a quella prodotta e ricevuta negli anni precedenti. In genere, comunque, le lettere ricevute e le relative risposte erano archiviate insieme, molto spesso tenute unite con un punto metallico.
Di fronte a ciò, per rendere più fruibile questo materiale documentario, si è ritenuto opportuno procedere a un riordinamento di tutta la corrispondenza, che privilegiasse l’organizzazione iniziale data a essa da Ramous, e cioè in fascicoli intestati alle singole persone, ma che rispettasse anche l’uso di tenere unita quella ricevuta con quella spedita. Tale riordinamento è apparso più funzionale anche per il reperimento immediato di tutto il carteggio intercorso tra Ramous e ogni suo singolo corrispondente.
Per fare questo la corrispondenza è stata tutta suddivisa in base al nome dei mittenti/destinatari, creando un fascicolo per ciascun corrispondente. In tal modo nel fascicolo intestato ad esempio «Acrocca Elio Filippo» sono state riunite sia le lettere mandate da Acrocca a Ramous, sia le minute di Ramous ad Acrocca. Sono state anche lasciati i punti metallici apposti da Ramus, che uniscono le lettere ricevute e le minute di risposta.
I fascicoli sono stati disposti poi in ordine alfabetico in base al cognome dei corrispondenti e all’interno di ciascuno la corrispondenza è stata sistemata in ordine cronologico. I fascicoli originali già dedicati da Ramous a singoli mittenti/destinatari sono stati integrati con l’ulteriore corrispondenza trovata nei fascicoli costituiti a partire dagli anni Ottanta. È stata invece separata la corrispondenza di più mittenti rinvenuta riunita in fascicoli unici e si è scelto di conservare e collocare le camicie originali di questi fascicoli – sulle quali Ramous aveva elencato i nomi di tutti i corrispondenti di cui era presente documentazione – con la corrispondenza del primo mittente/destinatario segnato su di esse; tali camicie si sono rivelate molto utili per attribuire nomi o cognomi a corrispondenti che si firmavano non in forma estesa.
Al termine della serie sono stati posti due fascicoli costituiti rispettivamente dalle lettere i cui mittenti sono risultati non identificabili a causa della firma apparsa non leggibile, e dalle lettere scambiate tra soggetti diversi da Mario Ramous.
Si fa presente che la corrispondenza trovata originariamente archiviata per materia è stata lasciata nei fascicoli in cui è stata rinvenuta (cfr. ad esempio la serie Rapporti con case editrici e periodici).
Per quanto riguarda la descrizione dei documenti, si segnala che con la voce «dattiloscritto con firma» si intende un dattiloscritto con firma manoscritta autografa dell’autore, e con «copia di lettera datt. di Mario Ramus» si indica la copia carbone o la stampa a computer di una lettera spedita, nella forma redazionale definitiva. Con la voce «dattiloscritto» sono state comprese anche le copie effettuate con stampa informatica.
Extent
bb. 3 (fascc. 397)
Access Condition
Previa richiesta motivata
Preservation Status
Buono
Creation Date
February 8, 2024
Leaf
Sì

