Barocci nell’Idea di Giovan Paolo Lomazzo
Date Issued
1590
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1590 (c
Commento
Giovan Paolo Lomazzo nell'Idea celebra nuovamente (vedi 1584 (c; 1587; 1589) Barocci tra i grandi maestri dei suoi giorni, menzionando in particolare l'Annunciazione nella basilica di Loreto (Pinacoteca Vaticana), e il Martirio di san Vitale a Ravenna. Nella maestria del colore e della vividezza dei moti, di cui erano stati campioni Giorgione e Correggio, Barocci sta alla pari con Paolo Veronese, Tintoretto, Palma il Vecchio e Palma il Giovane, Pordenone, Iacopo Bassano e i suoi figli, Simone Peterzano (Lomazzo [1590] 1973-1974, I, p. 358). [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Dell'ultimo governatore e di Giorgione e d'Antonio da Correggio sono stati seguaci Paulo Cagliari, il Tintoretto, i Palmi, il Pordenone, i Bassani e Federico Barocci et il Petenzano [sic], che hanno dato alle lor pitture la forza e la prontezza de i moti e la leggiadria de i colori, sì come fece Aristide, pittore antichissimo».
Ivi, p. 366: «Ma sopra tutti ha nobilitato le chiese con le sue opere Federico Barozzi, diligente et accurato in tutti gli studii della pittura e che ha dato sempre tanto rilievo e forza alle pitture che niuno potrà mai con parole dir tanto ch'egli co 'l vero di gran lunga non lo superi. Fra l'altre sue tavole è degnissima d'esser veduta quella di Santa Maria di Loreto, nella quale vi è l'Annunciata, ove ha rappresentata la Vergine Maria con tanta grazia che ogn'uno ha da invidiarlo e di lasciar ogni speranza di poterlo agguagliar mai. Un'altra v'è in Santo Vitale in Ravenna, nella quale ha dipinto la morte d'esso santo di non minor eccellenza».
Commento
Giovan Paolo Lomazzo nell'Idea celebra nuovamente (vedi 1584 (c; 1587; 1589) Barocci tra i grandi maestri dei suoi giorni, menzionando in particolare l'Annunciazione nella basilica di Loreto (Pinacoteca Vaticana), e il Martirio di san Vitale a Ravenna. Nella maestria del colore e della vividezza dei moti, di cui erano stati campioni Giorgione e Correggio, Barocci sta alla pari con Paolo Veronese, Tintoretto, Palma il Vecchio e Palma il Giovane, Pordenone, Iacopo Bassano e i suoi figli, Simone Peterzano (Lomazzo [1590] 1973-1974, I, p. 358). [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«Dell'ultimo governatore e di Giorgione e d'Antonio da Correggio sono stati seguaci Paulo Cagliari, il Tintoretto, i Palmi, il Pordenone, i Bassani e Federico Barocci et il Petenzano [sic], che hanno dato alle lor pitture la forza e la prontezza de i moti e la leggiadria de i colori, sì come fece Aristide, pittore antichissimo».
Ivi, p. 366: «Ma sopra tutti ha nobilitato le chiese con le sue opere Federico Barozzi, diligente et accurato in tutti gli studii della pittura e che ha dato sempre tanto rilievo e forza alle pitture che niuno potrà mai con parole dir tanto ch'egli co 'l vero di gran lunga non lo superi. Fra l'altre sue tavole è degnissima d'esser veduta quella di Santa Maria di Loreto, nella quale vi è l'Annunciata, ove ha rappresentata la Vergine Maria con tanta grazia che ogn'uno ha da invidiarlo e di lasciar ogni speranza di poterlo agguagliar mai. Un'altra v'è in Santo Vitale in Ravenna, nella quale ha dipinto la morte d'esso santo di non minor eccellenza».
Archivist's Notes
Bibl. G. P. Lomazzo, Idea del tempio della pittura [Milano 1590] in Idem, Scritti sulle arti, a cura di R. P. Ciardi, 2 voll. 1973-1974, I, pp. 241-373.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Giorgione
Antonio Allegri da Correggio
Paolo Veronese
Tintoretto
Palma il giovane
Palma il vecchio
Pordenone
Bassano
Simone Peterzano
Project

