Guidubaldo Vincenzi si accontenta di una copia di Ventura Mazza
Archival Unit
34
Date Issued
June 5, 1597
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Family
Content
1597, 5 giugno
Commento
Nanno Vincenzi in Urbino informa il fratello Guidubaldo in Milano di aver contattato Ventura Mazza per ottenere da lui un quadro, verosimilmente una copia di un’opera di Barocci, e che sono disponibili per la copia una Fuga in Egitto, e una Madonna col Bambino, a cui farà subito dar principio. Dalla descrizione della Fuga in Egitto contenuta nella missiva si apprende che l’opera a cui si fa riferimento è il Riposo concepito per la duchessa di Ferrara (vedi 1570) e poi replicato nella versione per Simonetto Anastagi (vedi 1570, febbraio) e in quella per Antonio Brancaleoni in Santo Stefano a Piobbico (Colzani 2024, pp. 61-62). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Il Signor Barocci [Simone] ha cominciato ora a polire quei benedetti lavori. Ho parlato a messer Ventura circa del quadro, quale mi ha risposto che del grande ne vuole trenta scudi et di quel piccolo quindici, ma senza paragone è più bello quel grande, quale rapresenta la fuga in Egitto di nostro Signore et vi è la figura di nostro signore, la Madonna, San Gioseffo, un asinello con alcune delle cose come una sachetta con pane, et fiaschetto con il vino, un asinello e San Gioseffo mostra esser montato sopra un ciregio et dar le ciregie a nostro Signore, cosa che certo è bellissima, il piccolo vi è solo l’immagine di Nostro Signore et della Madonna. Scrivete ora la vostra intentione che farò subito dar principio. Non sono più lungo per esser stracco per la processione».
Commento
Nanno Vincenzi in Urbino informa il fratello Guidubaldo in Milano di aver contattato Ventura Mazza per ottenere da lui un quadro, verosimilmente una copia di un’opera di Barocci, e che sono disponibili per la copia una Fuga in Egitto, e una Madonna col Bambino, a cui farà subito dar principio. Dalla descrizione della Fuga in Egitto contenuta nella missiva si apprende che l’opera a cui si fa riferimento è il Riposo concepito per la duchessa di Ferrara (vedi 1570) e poi replicato nella versione per Simonetto Anastagi (vedi 1570, febbraio) e in quella per Antonio Brancaleoni in Santo Stefano a Piobbico (Colzani 2024, pp. 61-62). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Il Signor Barocci [Simone] ha cominciato ora a polire quei benedetti lavori. Ho parlato a messer Ventura circa del quadro, quale mi ha risposto che del grande ne vuole trenta scudi et di quel piccolo quindici, ma senza paragone è più bello quel grande, quale rapresenta la fuga in Egitto di nostro Signore et vi è la figura di nostro signore, la Madonna, San Gioseffo, un asinello con alcune delle cose come una sachetta con pane, et fiaschetto con il vino, un asinello e San Gioseffo mostra esser montato sopra un ciregio et dar le ciregie a nostro Signore, cosa che certo è bellissima, il piccolo vi è solo l’immagine di Nostro Signore et della Madonna. Scrivete ora la vostra intentione che farò subito dar principio. Non sono più lungo per esser stracco per la processione».
Archivist's Notes
Coll. BUU, Congregazione di Carità, 38, VI, f. 787r
Bibl. C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, Urbino 2024.
Bibl. C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, Urbino 2024.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Barocci
Ventura Mazza
Guidubaldo Vincenzi
Ludovico Vincenzi
Nanno Vincenzi
Simone Barocci
Project

