Barocci nei Gheribizzi di Muzio Oddi
Date Issued
1609
Coverage Temporal
XVII sec.
Author(s)
Content
1609 (d
Commento
Durante la sua detenzione a Pesaro (1606-1610) causata dall’accusa di avere partecipato a un complotto contro il duca Francesco Maria, Muzio Oddi stese i cosiddetti Gheribizzi, un testo accompagnato da disegni con progetti per abbellimenti dell’assetto urbanistico e architettonico di Urbino (Oddi 2005), nel quale ricorre per due volte il nome di Barocci.
Nell’ottavo «Gheribizzo» prevede la costruzione di una grande loggia pubblica decorata con le effigi degli urbinati illustri, trasformando le case possedute dal pittore nella attuale via Barocci in residenza per il custode della loggia e in servizi pubblici (ivi, p. 39). Nel decimo «Gheribizzo» (ivi, p. 41), immagina la costruzione di una chiesa a pianta ottagonale intitolata alla Madonna del Pianto e concepita come mausoleo della dinastia dei Montefeltro della Rovere, provvista di tre altari, come risulta anche dal disegno accluso: l’altar maggiore ornato dal gruppo marmoreo con la Madonna dolente e ai suoi piedi Cristo morto, di mano di Giovanni Bandini (1583-1586), commissionato da Francesco Maria per la propria tomba (ma poi devoluto al sepolcro del figlio Federico Ubaldo morto nel 1623) e oggi nell’oratorio della Grotta del duomo di Urbino; sugli altari laterali, a sinistra il Cristo spirante di Barocci commissionato dal duca nel 1604 (vedi), quindi donato alla corte di Spagna e oggi al Museo del Prado, e a destra il Cristo spirante di Federico Zuccaro commissionato nel 1593, oggi perduto (Agosti, Ambrosini 2019, p. 21). [Barbara Agosti]
Trascrizione
«Gheribizzo 8° […] Et questa loggia conducesse al piano della piazza et fosse bella ampla et benissimo ornate coi ritratti di tutti gl’huomini famosi, che ha prodotti Urbino acciò s’incitasser gl’altri a imitarli, facendo nelle case vecchie del Baroccio pittore i necessari publici, et un poco di ridotto per una persona la quale havesse cura di spazzare et tener ben pulita detta loggia la quale servisse solamente per uso del passeggiare et negotiare l’inverno et per i tempi cattivi […] Gheribizzo 10° Chiesia della Madonna del Pianto in testa alla strada nova drento al Giardino la quale strada di denominasse da questa chiesia la quale fosse a otto faccie con tre altari soli in uno de quali scontro alla porta fosse posto la Pietà di marmo con la Vergine piangente, et negl’altri due quei due crocifissi dipinti di mano del Baroccio et del Zucchero […]».
Commento
Durante la sua detenzione a Pesaro (1606-1610) causata dall’accusa di avere partecipato a un complotto contro il duca Francesco Maria, Muzio Oddi stese i cosiddetti Gheribizzi, un testo accompagnato da disegni con progetti per abbellimenti dell’assetto urbanistico e architettonico di Urbino (Oddi 2005), nel quale ricorre per due volte il nome di Barocci.
Nell’ottavo «Gheribizzo» prevede la costruzione di una grande loggia pubblica decorata con le effigi degli urbinati illustri, trasformando le case possedute dal pittore nella attuale via Barocci in residenza per il custode della loggia e in servizi pubblici (ivi, p. 39). Nel decimo «Gheribizzo» (ivi, p. 41), immagina la costruzione di una chiesa a pianta ottagonale intitolata alla Madonna del Pianto e concepita come mausoleo della dinastia dei Montefeltro della Rovere, provvista di tre altari, come risulta anche dal disegno accluso: l’altar maggiore ornato dal gruppo marmoreo con la Madonna dolente e ai suoi piedi Cristo morto, di mano di Giovanni Bandini (1583-1586), commissionato da Francesco Maria per la propria tomba (ma poi devoluto al sepolcro del figlio Federico Ubaldo morto nel 1623) e oggi nell’oratorio della Grotta del duomo di Urbino; sugli altari laterali, a sinistra il Cristo spirante di Barocci commissionato dal duca nel 1604 (vedi), quindi donato alla corte di Spagna e oggi al Museo del Prado, e a destra il Cristo spirante di Federico Zuccaro commissionato nel 1593, oggi perduto (Agosti, Ambrosini 2019, p. 21). [Barbara Agosti]
Trascrizione
«Gheribizzo 8° […] Et questa loggia conducesse al piano della piazza et fosse bella ampla et benissimo ornate coi ritratti di tutti gl’huomini famosi, che ha prodotti Urbino acciò s’incitasser gl’altri a imitarli, facendo nelle case vecchie del Baroccio pittore i necessari publici, et un poco di ridotto per una persona la quale havesse cura di spazzare et tener ben pulita detta loggia la quale servisse solamente per uso del passeggiare et negotiare l’inverno et per i tempi cattivi […] Gheribizzo 10° Chiesia della Madonna del Pianto in testa alla strada nova drento al Giardino la quale strada di denominasse da questa chiesia la quale fosse a otto faccie con tre altari soli in uno de quali scontro alla porta fosse posto la Pietà di marmo con la Vergine piangente, et negl’altri due quei due crocifissi dipinti di mano del Baroccio et del Zucchero […]».
Archivist's Notes
Bibl. I Gheribizzi di Muzio Oddi, a cura di S. Eiche, Urbino 2005; B. Agosti, A.M. Ambrosini Massari, Lineamenti di storiografia artistica marchigiana nell’età moderna, in L’incostante provincia. Architettura e città nella Marca pontificia 1450-1750, a cura di M. Ricci, Milano 2019, pp. 15-40.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Muzio Oddi
Federico Zuccaro
Project

