Simonetto Anastagi ha ricevuto la copia da Raffaello eseguita da Francesco e ritoccata da Federico Barocci
Date Issued
July 29, 1588
Coverage Temporal
XVI sec.
Content
1588, 29 luglio (a
Commento
Dai libri di conti di Simonetto Anastagi risulta consegnata la copia da una Madonna con il Bambino di Raffaello eseguita da Francesco Baldelli e ritoccata dallo zio Federico richiesta dal collezionista perugino (vedi 1593, 30 ottobre). Non sembra possibile stabilire l'identità del prototipo raffaellesco, probabilmente un dipinto appartenente alle collezioni roveresche (nell'inventario del 1623-1624 in Documenti urbinati 1976, p. 370 n. 614, è registrato «Quadretti uno d'una Madonna con un Cristo in braccio in legno che viene da Raffaelle»). Tuttavia questa notizia va ad aggiungersi allo scarno quadro di dati disponibili sulla collaborazione di Barocci con il nipote precocemente scomparso. Tramite Federico, i rapporti tra Anastagi e Francesco Baldelli erano cementati già nel 1588, quando il giovane pittore riceveva la commissione per la pala con la Natività destinata alla cappella Floramonti nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Perugia (oggi sconsacrata), alla presenza di Simonetto come testimone (Mancini 1987, p. 125 nota 94; Ambrosini Massari 2005, p. 33); il dipinto, elaborato sulla base di un progetto fornito da Federico (Louvre, DAG, inv. 2844) e rimasto incompiuto, è conservato nella Galleria Nazionale dell'Umbria.
La notizia di un intervento di Federico anche in un lavoro di secondo piano affidato al nipote quale l'esecuzione di una copia avvalora l'ipotesi che questi fosse stato assistito dallo zio anche in opere di maggiore rilievo a lui affidate come la Madonna di Santa Lucia per la cappella Danzetta in Sant'Agostino a Perugia e oggi al Louvre, realizzata tra 1585 e 1588 (Mancini 1987, pp. 125-126 nota 95). Dalla registrazione contenuta in ARSI, Fondo Gesuitico, 1490, f. 484v risulta la precisazione della data: «1588 - E adi 29 di luglio soldi 60 dati al portator del quadretto della Madonna col bambino dipinto in tavola da messer Francesco Baldelli che lo mandò a donar, ritratto da un di Rafaello da Urbino». [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
«E adi 29 detto soldi 60 pagati al portator del quadretto della Vergine gloriosissima, mandato da Urbino, da Raffaello di man di M. Francesco Barocci-60».
Commento
Dai libri di conti di Simonetto Anastagi risulta consegnata la copia da una Madonna con il Bambino di Raffaello eseguita da Francesco Baldelli e ritoccata dallo zio Federico richiesta dal collezionista perugino (vedi 1593, 30 ottobre). Non sembra possibile stabilire l'identità del prototipo raffaellesco, probabilmente un dipinto appartenente alle collezioni roveresche (nell'inventario del 1623-1624 in Documenti urbinati 1976, p. 370 n. 614, è registrato «Quadretti uno d'una Madonna con un Cristo in braccio in legno che viene da Raffaelle»). Tuttavia questa notizia va ad aggiungersi allo scarno quadro di dati disponibili sulla collaborazione di Barocci con il nipote precocemente scomparso. Tramite Federico, i rapporti tra Anastagi e Francesco Baldelli erano cementati già nel 1588, quando il giovane pittore riceveva la commissione per la pala con la Natività destinata alla cappella Floramonti nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Perugia (oggi sconsacrata), alla presenza di Simonetto come testimone (Mancini 1987, p. 125 nota 94; Ambrosini Massari 2005, p. 33); il dipinto, elaborato sulla base di un progetto fornito da Federico (Louvre, DAG, inv. 2844) e rimasto incompiuto, è conservato nella Galleria Nazionale dell'Umbria.
La notizia di un intervento di Federico anche in un lavoro di secondo piano affidato al nipote quale l'esecuzione di una copia avvalora l'ipotesi che questi fosse stato assistito dallo zio anche in opere di maggiore rilievo a lui affidate come la Madonna di Santa Lucia per la cappella Danzetta in Sant'Agostino a Perugia e oggi al Louvre, realizzata tra 1585 e 1588 (Mancini 1987, pp. 125-126 nota 95). Dalla registrazione contenuta in ARSI, Fondo Gesuitico, 1490, f. 484v risulta la precisazione della data: «1588 - E adi 29 di luglio soldi 60 dati al portator del quadretto della Madonna col bambino dipinto in tavola da messer Francesco Baldelli che lo mandò a donar, ritratto da un di Rafaello da Urbino». [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
«E adi 29 detto soldi 60 pagati al portator del quadretto della Vergine gloriosissima, mandato da Urbino, da Raffaello di man di M. Francesco Barocci-60».
Archivist's Notes
Coll. ARSI, Fondo Gesuitico, 1490, f. 409r
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Simonetto Anastagi
Raffaello Sanzio
Francesco Baldelli

