Federico Barocci risponde affettuosamente al cardinal Federico Borromeo
Archival Unit
52
Date Issued
September 2, 1599
Coverage Temporal
XVI sec.
Author(s)
Content
1599, 2 settembre (a
Commento
Federico Barocci in Urbino scrive a Federico Borromeo in Roma ringraziandolo della protettività dimostrata nei suoi confronti e rallegrandosi del buon esito del dipinto eseguito per lui, la Natività (Mojana 1998, p. 379; Verstegen 2003, p. 71, nota 54; Colzani 2024, pp. 75-76). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Illustrissimo et Reverendissimo Monsignor Padron Colendissimo,
L’obligo tutto dev’essere dalla parte mia che vostra Signoria Illustrissima et Reverendissima si sia così degnata di gradire il quadro mandatoli qual se ben conoscevo non esser degno di comparire in cotesta città nelle mani di tanto prencipe, confidai nondimeno dall’altra parte, che dovesse (come spero) ogni sua imperfezione ricoprirsi sotto il purpureo manto dell’autorità sua. Il desiderio certo è stato prontissimo (di ciò ne sia più che sicura) et ella con la gentilissima natura sua se non mancherà di suplire in quella parte ove avrò per non potere, e saper più mancato. Io la ringratio infinitamente dei singolari favori et offerte fattemi, e ch’ella di suo pugno non si sia degnata d’onorarmi tanto, et insieme andrò di continuo conservando quel vivo desiderio, che arde nel mio core di servirla ne l’inchino, e bacio con ogni umiltà la sacra veste; il Signor la conservi l’esalti. D’Urbino il di 2 di settembre 1599. Di vostra Signoria Illustrissima et Reverendissima humilissimo servitore
Federico Barocci».
Commento
Federico Barocci in Urbino scrive a Federico Borromeo in Roma ringraziandolo della protettività dimostrata nei suoi confronti e rallegrandosi del buon esito del dipinto eseguito per lui, la Natività (Mojana 1998, p. 379; Verstegen 2003, p. 71, nota 54; Colzani 2024, pp. 75-76). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Illustrissimo et Reverendissimo Monsignor Padron Colendissimo,
L’obligo tutto dev’essere dalla parte mia che vostra Signoria Illustrissima et Reverendissima si sia così degnata di gradire il quadro mandatoli qual se ben conoscevo non esser degno di comparire in cotesta città nelle mani di tanto prencipe, confidai nondimeno dall’altra parte, che dovesse (come spero) ogni sua imperfezione ricoprirsi sotto il purpureo manto dell’autorità sua. Il desiderio certo è stato prontissimo (di ciò ne sia più che sicura) et ella con la gentilissima natura sua se non mancherà di suplire in quella parte ove avrò per non potere, e saper più mancato. Io la ringratio infinitamente dei singolari favori et offerte fattemi, e ch’ella di suo pugno non si sia degnata d’onorarmi tanto, et insieme andrò di continuo conservando quel vivo desiderio, che arde nel mio core di servirla ne l’inchino, e bacio con ogni umiltà la sacra veste; il Signor la conservi l’esalti. D’Urbino il di 2 di settembre 1599. Di vostra Signoria Illustrissima et Reverendissima humilissimo servitore
Federico Barocci».
Archivist's Notes
Coll. BAMi, G 185 inf., f. 82
Bibl. M. Mojana, Tre lettere per un dipinto dal carteggio inedito del cardinale Federico Borromeo con il pittore Federico Barocci, in "Studia Borromaica", 12, 1998, pp. 371-381; I. Verstegen, Federico Barocci, Federico Borromeo and the Oratorian Orbit , in “Renaissance Quarterly”, 56, 2003, pp. 56-87.
Bibl. M. Mojana, Tre lettere per un dipinto dal carteggio inedito del cardinale Federico Borromeo con il pittore Federico Barocci, in "Studia Borromaica", 12, 1998, pp. 371-381; I. Verstegen, Federico Barocci, Federico Borromeo and the Oratorian Orbit , in “Renaissance Quarterly”, 56, 2003, pp. 56-87.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Barocci
Federico Borromeo
Project

