Costantino Pinelli desidera una o più opere di Barocci
Date Issued
April 10, 1611
Coverage Temporal
XVII sec.
Author(s)
Content
1611, 10 aprile
Commento
Il duca di Urbino in Casteldurante risponde a Costantino Pinelli in Genova (sul quale vedi Farina 2002, pp. 40, 71, 79) che gli aveva chiesto uno o più dipinti di mano di Barocci e possibilmente qualche opera di Raffaello, avances gentilmente declinate dal duca (Gronau [1936] 2011, p. 209, n. CCCII). Francesco Maria fa presenta ancora una volta la difficoltà di ottenere opere di Barocci a causa della cattiva salute e degli impegni pregressi ancora da portare a termine, tra cui in particolare una pala per il duomo di Milano che tema non sarà mai finita (si tratta del Compianto su Cristo morto per l’altare di San Giovanni Buono, ordinato fin dal 1600, 27 gennaio (vedi), oggi nei Musei Civici di Bologna, per cui si veda Colzani 2024, pp. 33-43). [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«[…] Bene mi duole, che mi manchi il modo di sodisfarla intorno alle pitture desiderate da Vostra Signoria, poiché quanto al Baroccio egli è di così grave età e di sì poca salute, che non bisogna sperare che possa lavorar più, se non intorno a certe sue opere già incominciate, et n'ha certe alle mani, massime una per il Domo di Milano, che Idio sa se potrà finirle; et quanto a quelle di Raffaelle, ve n'è tanta carestia che chi l'ha le tiene troppo care, et è gran tempo ch'io ne vado cercando se bene in vano, et le pagherei qualche migliaro di scudi […]».
Commento
Il duca di Urbino in Casteldurante risponde a Costantino Pinelli in Genova (sul quale vedi Farina 2002, pp. 40, 71, 79) che gli aveva chiesto uno o più dipinti di mano di Barocci e possibilmente qualche opera di Raffaello, avances gentilmente declinate dal duca (Gronau [1936] 2011, p. 209, n. CCCII). Francesco Maria fa presenta ancora una volta la difficoltà di ottenere opere di Barocci a causa della cattiva salute e degli impegni pregressi ancora da portare a termine, tra cui in particolare una pala per il duomo di Milano che tema non sarà mai finita (si tratta del Compianto su Cristo morto per l’altare di San Giovanni Buono, ordinato fin dal 1600, 27 gennaio (vedi), oggi nei Musei Civici di Bologna, per cui si veda Colzani 2024, pp. 33-43). [Barbara Agosti, Camilla Colzani]
Trascrizione
«[…] Bene mi duole, che mi manchi il modo di sodisfarla intorno alle pitture desiderate da Vostra Signoria, poiché quanto al Baroccio egli è di così grave età e di sì poca salute, che non bisogna sperare che possa lavorar più, se non intorno a certe sue opere già incominciate, et n'ha certe alle mani, massime una per il Domo di Milano, che Idio sa se potrà finirle; et quanto a quelle di Raffaelle, ve n'è tanta carestia che chi l'ha le tiene troppo care, et è gran tempo ch'io ne vado cercando se bene in vano, et le pagherei qualche migliaro di scudi […]».
Archivist's Notes
Coll. ASF, Urbino, Classe I, Filza 304bis, f. 136v-137r
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011; V. Farina, Giovan Carlo Doria promotore delle arti a Genova nel primo Seicento, Firenze 2002; C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, Urbino 2024.
Bibl. G. Gronau, Documenti artistici urbinati [Firenze 1936], Urbino 2011; V. Farina, Giovan Carlo Doria promotore delle arti a Genova nel primo Seicento, Firenze 2002; C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, Urbino 2024.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Francesco Maria II della Rovere
Costantino Pinelli
Raffaello
Project

