Barocci manda i suoi omaggi al cardinale Federico Borromeo e ha dipinto un quadretto per fra Damiano da Fossombrone
Archival Unit
71
Date Issued
February 22, 1601
Coverage Temporal
XVII sec.
Author(s)
Content
1601, 22 febbraio
Commento
Fra Damiano da Fossombrone scrive da Matelica a Federico Borromeo in Roma portandogli «una reverenzia» di Federico Barocci e dando notizia di una «Madonnina» che il pittore ha dipinto per il cappuccino, sin qui non identificata (Colzani 2024, p. 92). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Molto Illustrissimo et Reverendissimo signor e padrone mio sempre osservandissimo, hora con la presente faccio umile reverenza a sua Signoria Illustrissima et le bacio le sachre veste e me li ricordo per suo sviscieratissimo servo, et il Signore lo sa se mai passa né sachrifici, né orationi che della sua santa persona non mi ricorda, così havess’io le forze pur uguale all’animo che forsi niuno mi passaria di servitù pur chi sa quanto può supliscie a quanto deve. Vostra Signoria Illustrissima mi perdona se li schrivo et li do fastidio; non posso trattenere l’amore che li porto io mi son [?] eletto per il mio padrone. Vostra Signoria Illustrissima et sempre la porto scolpita nel core. Alli di passati mi schrisse il signore Federicho Barocci, che mi ha fatto una Madonina et mi impone a fare una riverenzia a vostra Signoria Illustrissima da parte sua che invero l’ama tanto, quel bono et virtuoso homo. Horsù non voglio essere più lungo alla bona gratia sua, mi raccomando e di nuovo li bacio le sachre veste e li dimando la sua santa beneditione. E li prego dal Signore quel maggior grado e bene che per essa desidera. Di Matelica li 22 de febraro 1601. Di vostra Signoria molto Illustre et Reverendissima servo in Christo sviscieratissimo. Fra Damiano da Fossombrone Cappuccino».
Commento
Fra Damiano da Fossombrone scrive da Matelica a Federico Borromeo in Roma portandogli «una reverenzia» di Federico Barocci e dando notizia di una «Madonnina» che il pittore ha dipinto per il cappuccino, sin qui non identificata (Colzani 2024, p. 92). [Camilla Colzani]
Trascrizione
«Molto Illustrissimo et Reverendissimo signor e padrone mio sempre osservandissimo, hora con la presente faccio umile reverenza a sua Signoria Illustrissima et le bacio le sachre veste e me li ricordo per suo sviscieratissimo servo, et il Signore lo sa se mai passa né sachrifici, né orationi che della sua santa persona non mi ricorda, così havess’io le forze pur uguale all’animo che forsi niuno mi passaria di servitù pur chi sa quanto può supliscie a quanto deve. Vostra Signoria Illustrissima mi perdona se li schrivo et li do fastidio; non posso trattenere l’amore che li porto io mi son [?] eletto per il mio padrone. Vostra Signoria Illustrissima et sempre la porto scolpita nel core. Alli di passati mi schrisse il signore Federicho Barocci, che mi ha fatto una Madonina et mi impone a fare una riverenzia a vostra Signoria Illustrissima da parte sua che invero l’ama tanto, quel bono et virtuoso homo. Horsù non voglio essere più lungo alla bona gratia sua, mi raccomando e di nuovo li bacio le sachre veste e li dimando la sua santa beneditione. E li prego dal Signore quel maggior grado e bene che per essa desidera. Di Matelica li 22 de febraro 1601. Di vostra Signoria molto Illustre et Reverendissima servo in Christo sviscieratissimo. Fra Damiano da Fossombrone Cappuccino».
Archivist's Notes
Coll. BAMi, G 188 inf., f. 203
Bibl. C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, Urbino 2024.
Bibl. C. Colzani, Documenti milanesi per Federico Barocci, Urbino 2024.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Barocci
Federico Borromeo
Fra Damiano da Fossombrone
Project

