Una testimonianza su Barocci e il mercato delle stampe
Date Issued
April 9, 1584
Coverage Temporal
XVI sec.
Content
1584, 9 aprile
Commento
È la data di una lettera a Barocci parzialmente vergata sul verso del foglio 1413 E degli Uffizi, che presenta uno studio a penna di una Madonna seduta con il Bambino dormiente in grembo, alla presenza di due figure. Nella lettera il mittente, che scrive da Pesaro, ringrazia Barocci di avere «compiaciuto» lui stesso e un socio, il «sudetto Paoletto» (ma la lettera è mutila), per avere fornito loro una propria «bella carta». Il testo, solo in parte leggibile perché il margine superiore è stato rifilato, è stato riportato da Gaeta Bertelà 1975, pp. 66-67, n. 65, ed è qui proposto in una nuova trascrizione (per la quale si ringraziano Assunta Di Sante e Alexis Gauvain). Olsen 1962, p. 187 leggeva erroneamente la data come 1589 e ricollegava il foglio alla progettazione della pala della Madonna del Rosario per la Confraternita dell'Assunta e del Rosario di Senigallia, commissionata nel 1588 (vedi 7 settembre) e compiuta post agosto 1592 (vedi 12 agosto). Era seguito da Emiliani in Mostra 1975, p. 169 che riteneva la lettera «datata 1589, forse 1 novembre», vedendovi un riscontro «della data d'inizio dei lavori» per la tela di Senigallia; così ancora in Emiliani 2008, II, p. 107, mentre a p. 111, n. 50.5 è riferita la data corretta 1584. La sicura datazione della missiva al 1584 toglie definitivamente sostanza all'aggancio con la Madonna del Rosario, nel cui iter ideativo, del resto, per quanto è noto, questa formulazione della Madonna con il Bambino non è attestata.
Il contenuto della lettera va ricollegato ad altra documentazione emersa di recente sui rapporti di Barocci con il mondo del mercato delle stampe (Cleri 1993-2000). Il personaggio qui nominato come «Paoletto» può infatti essere identificato con il mercante fiammingo Giovanni Giacomo Paoletti, al quale nel 1587 Barocci affiderà il modello grafico del Trasporto di Cristo al sepolcro di Senigallia, affinché venisse tradotto a stampa da Stradano; nel 1590 Barocci farà causa allo stesso Paoletti per il mancato adempimento degli accordi e per la mancata riconsegna del «cartone» (vedi qui 1587 e 1590, 9 luglio).
Il mittente della lettera, il cui cognome si legge solo in parte, Paolo Ardo[***], potrebbe riconoscersi nel Paolo Arduini che nella denuncia del 1590 (vedi) comparirà tra i testimoni a favore di Barocci. [Barbara Agosti]
Trascrizione
«che seranno a più sua [so]disfatione sì come la scrive ben che in quan[to] a me et ad altri che l'hanno veduto non può essere più bello et più vago, si partirà que[l] mercante fra puoco, et si farà accomodare in mo[do] che starà bene, che spero anderà et ritornerà sano et salvo piacendo al Signor Idio restami ri [***] già ha [***] infinitamente di questo favor che fa al sudetto Paoletto et a me in haverci comp[ia]ciuto di questa bella carta, et ognuno di n[oi] preghiamo lei che si degni comandarci se in co[sa] alcuna la possiamo servire che sempre ci ritrov[erà] pronti et con tal fine a Vostra Signoria bacio la mano con pregarle dal Signor Idio ogni consolation, di Pesari a dì IX aprile 1584, di Vostra Signoria affetionatissimo Paolo Ardo[***]».
Commento
È la data di una lettera a Barocci parzialmente vergata sul verso del foglio 1413 E degli Uffizi, che presenta uno studio a penna di una Madonna seduta con il Bambino dormiente in grembo, alla presenza di due figure. Nella lettera il mittente, che scrive da Pesaro, ringrazia Barocci di avere «compiaciuto» lui stesso e un socio, il «sudetto Paoletto» (ma la lettera è mutila), per avere fornito loro una propria «bella carta». Il testo, solo in parte leggibile perché il margine superiore è stato rifilato, è stato riportato da Gaeta Bertelà 1975, pp. 66-67, n. 65, ed è qui proposto in una nuova trascrizione (per la quale si ringraziano Assunta Di Sante e Alexis Gauvain). Olsen 1962, p. 187 leggeva erroneamente la data come 1589 e ricollegava il foglio alla progettazione della pala della Madonna del Rosario per la Confraternita dell'Assunta e del Rosario di Senigallia, commissionata nel 1588 (vedi 7 settembre) e compiuta post agosto 1592 (vedi 12 agosto). Era seguito da Emiliani in Mostra 1975, p. 169 che riteneva la lettera «datata 1589, forse 1 novembre», vedendovi un riscontro «della data d'inizio dei lavori» per la tela di Senigallia; così ancora in Emiliani 2008, II, p. 107, mentre a p. 111, n. 50.5 è riferita la data corretta 1584. La sicura datazione della missiva al 1584 toglie definitivamente sostanza all'aggancio con la Madonna del Rosario, nel cui iter ideativo, del resto, per quanto è noto, questa formulazione della Madonna con il Bambino non è attestata.
Il contenuto della lettera va ricollegato ad altra documentazione emersa di recente sui rapporti di Barocci con il mondo del mercato delle stampe (Cleri 1993-2000). Il personaggio qui nominato come «Paoletto» può infatti essere identificato con il mercante fiammingo Giovanni Giacomo Paoletti, al quale nel 1587 Barocci affiderà il modello grafico del Trasporto di Cristo al sepolcro di Senigallia, affinché venisse tradotto a stampa da Stradano; nel 1590 Barocci farà causa allo stesso Paoletti per il mancato adempimento degli accordi e per la mancata riconsegna del «cartone» (vedi qui 1587 e 1590, 9 luglio).
Il mittente della lettera, il cui cognome si legge solo in parte, Paolo Ardo[***], potrebbe riconoscersi nel Paolo Arduini che nella denuncia del 1590 (vedi) comparirà tra i testimoni a favore di Barocci. [Barbara Agosti]
Trascrizione
«che seranno a più sua [so]disfatione sì come la scrive ben che in quan[to] a me et ad altri che l'hanno veduto non può essere più bello et più vago, si partirà que[l] mercante fra puoco, et si farà accomodare in mo[do] che starà bene, che spero anderà et ritornerà sano et salvo piacendo al Signor Idio restami ri [***] già ha [***] infinitamente di questo favor che fa al sudetto Paoletto et a me in haverci comp[ia]ciuto di questa bella carta, et ognuno di n[oi] preghiamo lei che si degni comandarci se in co[sa] alcuna la possiamo servire che sempre ci ritrov[erà] pronti et con tal fine a Vostra Signoria bacio la mano con pregarle dal Signor Idio ogni consolation, di Pesari a dì IX aprile 1584, di Vostra Signoria affetionatissimo Paolo Ardo[***]».
Archivist's Notes
Bibl. G. Gaeta Bertelà, Disegni di Federico Barocci , catalogo della mostra (Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 1975), a cura di G. Gaeta Bertelà, Firenze 1975; Harald Olsen, Federico Barocci , Copenhagen 1962; Mostra di Federico Barocci , catalogo critico a cura di A. Emiliani con un repertorio dei disegni di G. Gaeta Bertelà (Bologna, Museo Civico, 14 settembre-16 novembre 1975), Bologna 1975; Andrea Emiliani, Federico Barocci (Urbino, 1535-1612) , 2 voll., Ancona 2008; B. Cleri, Vertenze sul cartone del Trasporto di Cristo di Federico Barocci , in Notizie da Palazzo Albani , XXII–XXIX, 1993–2000, pp. 165–175.
Physical Type
Foglio
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Keywords
Giovanni Giacomo Paoletti
Giovanni Stradano
Paolo Arduini
Project

