SBArx-P-DF-SD-015 Lessico dialettale delle ricette tradizionali di Foggia (Coppia di informatori II) (II)
Identifier
SBArx-P-DF-SD-015
Content
Una tesista di Sanzio Balducci registra la seconda parte dell’intervista alla seconda coppia di informatori di Foggia, uno proveniente dal quartiere Croci e l’altra da San Luigi, nell’ambito di una tesi sul lessico delle ricette tradizionali foggiane.
[00:00:00.00] L’intervistatrice chiede di descrivere le pietanze tipiche dei pranzi e delle cene nei giorni di festa. L’informatrice elenca diversi piatti tradizionali e ne presenta le ricette, tra cui baccalà, tagliatelle, capitone, castagne, insalate di contorno e sottaceti. Descrive inoltre il menù tipico del giorno di Capodanno, caratterizzato da un rotolo di pasta ripieno cotto al forno, carne arrosto e dolci come la pizza con la ricotta. Vengono poi illustrate le ricette delle cartellate, del vino cotto e dei calzoncelli ripieni di mostarda.
[00:08:34.22] L’informatrice presenta alcune ricette preparate per il giorno della Befana, come brodo di tacchino, tagliatelle e semola battuta, accompagnate da tacchino e sottaceti come secondo. Parla poi dei cibi tipici degli ultimi tre giorni di Carnevale: pasta con fagioli o ceci, salsiccia, maiale, pizza e pizza fritta.
[00:10:47.04] L’informatore descrive la preparazione e la cottura della pizza realizzata con una particolare farina.
[00:11:29.07] L’informatrice racconta il pranzo tradizionale delle scampagnate del Mercoledì delle Ceneri, composto da pizza, taralli e scaldatelli. L’intervistatrice chiede poi informazioni sull’alimentazione durante la Quaresima, caratterizzata dall’assenza di carne e dal consumo di legumi, ricotta e olive. L’informatrice aggiunge anche le ricette tipiche del giorno di San Giuseppe, in particolare le zeppole, e quelle del Sabato Santo e della Pasqua, come l’agnello arrosto e i taralli con l’uovo.
[00:15:58.20] L’informatrice presenta le pietanze tipiche del lunedì dopo Pasqua, come la frittata di asparagi. Racconta inoltre delle feste di Sant’Anna, durante le quali si organizzavano tavolate lungo le strade con pizze fritte e lumache, dette ciammaruche.
[00:17:45.90] L’informatore parla dei diversi tipi di lumache e di rane che venivano cucinate nella tradizione locale.
[00:19:34.52] L’informatrice descrive alcune ricette a base di rane, preparate fritte oppure al forno con le patate. Successivamente presenta i piatti tipici del Ferragosto, tra cui il galluccio al forno e la parmigiana.
[00:23:11.57] L’informatore racconta le tradizioni legate al Giorno dei Morti: i genitori nascondevano frutta secca nelle calze dei bambini considerati buoni, mentre per i cattivi venivano lasciati sacchi di rifiuti.
[00:24:47.12] L’informatrice presenta le preparazioni tipiche dell’Immacolata, specificando però che la ricorrenza non era associata a tradizioni culinarie particolari.
[00:25:13.53] L’informatore racconta le tradizioni dell’Immacolata e in particolare l’usanza di accendere i falò, detti fanoije. Descrive inoltre i cibi cucinati attorno al fuoco e ricorda le tradizioni di Santa Lucia, quando venivano allestite bancarelle in strada per guadagnare qualche soldo.
[00:27:24.27] L’informatrice presenta la ricetta tradizionale del vino cotto preparato per il 2 novembre. Successivamente descrive le pietanze della vigilia di Natale, come linguine con capitone oppure, in passato, baccalà con cavolo o broccoli. Per il giorno di Natale venivano invece preparati timballo, carne arrosto e insalata mista, mentre a Santo Stefano si consumavano brodo di tacchino e tacchino come secondo piatto.
[00:00:00.00] L’intervistatrice chiede di descrivere le pietanze tipiche dei pranzi e delle cene nei giorni di festa. L’informatrice elenca diversi piatti tradizionali e ne presenta le ricette, tra cui baccalà, tagliatelle, capitone, castagne, insalate di contorno e sottaceti. Descrive inoltre il menù tipico del giorno di Capodanno, caratterizzato da un rotolo di pasta ripieno cotto al forno, carne arrosto e dolci come la pizza con la ricotta. Vengono poi illustrate le ricette delle cartellate, del vino cotto e dei calzoncelli ripieni di mostarda.
[00:08:34.22] L’informatrice presenta alcune ricette preparate per il giorno della Befana, come brodo di tacchino, tagliatelle e semola battuta, accompagnate da tacchino e sottaceti come secondo. Parla poi dei cibi tipici degli ultimi tre giorni di Carnevale: pasta con fagioli o ceci, salsiccia, maiale, pizza e pizza fritta.
[00:10:47.04] L’informatore descrive la preparazione e la cottura della pizza realizzata con una particolare farina.
[00:11:29.07] L’informatrice racconta il pranzo tradizionale delle scampagnate del Mercoledì delle Ceneri, composto da pizza, taralli e scaldatelli. L’intervistatrice chiede poi informazioni sull’alimentazione durante la Quaresima, caratterizzata dall’assenza di carne e dal consumo di legumi, ricotta e olive. L’informatrice aggiunge anche le ricette tipiche del giorno di San Giuseppe, in particolare le zeppole, e quelle del Sabato Santo e della Pasqua, come l’agnello arrosto e i taralli con l’uovo.
[00:15:58.20] L’informatrice presenta le pietanze tipiche del lunedì dopo Pasqua, come la frittata di asparagi. Racconta inoltre delle feste di Sant’Anna, durante le quali si organizzavano tavolate lungo le strade con pizze fritte e lumache, dette ciammaruche.
[00:17:45.90] L’informatore parla dei diversi tipi di lumache e di rane che venivano cucinate nella tradizione locale.
[00:19:34.52] L’informatrice descrive alcune ricette a base di rane, preparate fritte oppure al forno con le patate. Successivamente presenta i piatti tipici del Ferragosto, tra cui il galluccio al forno e la parmigiana.
[00:23:11.57] L’informatore racconta le tradizioni legate al Giorno dei Morti: i genitori nascondevano frutta secca nelle calze dei bambini considerati buoni, mentre per i cattivi venivano lasciati sacchi di rifiuti.
[00:24:47.12] L’informatrice presenta le preparazioni tipiche dell’Immacolata, specificando però che la ricorrenza non era associata a tradizioni culinarie particolari.
[00:25:13.53] L’informatore racconta le tradizioni dell’Immacolata e in particolare l’usanza di accendere i falò, detti fanoije. Descrive inoltre i cibi cucinati attorno al fuoco e ricorda le tradizioni di Santa Lucia, quando venivano allestite bancarelle in strada per guadagnare qualche soldo.
[00:27:24.27] L’informatrice presenta la ricetta tradizionale del vino cotto preparato per il 2 novembre. Successivamente descrive le pietanze della vigilia di Natale, come linguine con capitone oppure, in passato, baccalà con cavolo o broccoli. Per il giorno di Natale venivano invece preparati timballo, carne arrosto e insalata mista, mentre a Santo Stefano si consumavano brodo di tacchino e tacchino come secondo piatto.
Author(s)
Agent(s)
Place Of Detection
Date Issued
March 21, 1996
Language
Italiano
Altra
Notes
Area dell'identificazione
– Segnatura: SBArx-P-DF-SD-015
– Consistenza dell’unità documentaria: 00:31:16 di 1 audiocassetta (SBArx-AC-026)
– Segnatura: SBArx-P-DF-SD-015
– Consistenza dell’unità documentaria: 00:31:16 di 1 audiocassetta (SBArx-AC-026)
Area del contesto
– Storia archivistica dell’unità documentaria: A seguito della donazione del fondo, è stata creata una strutturazione archivistica che ha introdotto un principio di ordinamento non esistente nella situazione del soggetto produttore e che consiste in 10 serie, 5 sottoserie e 3 sotto-sottoserie. I supporti sono stati digitalizzati nel Laboratorio audio-video dell'Università di Urbino e descritti utilizzando i metadati provenienti dal progetto Archivio Vi.Vo., implementati in seguito all'interno di SDH
– Modalità di acquisizione e versamento dell’unità documentaria: Donazione del Fondo audiovisivo Sanzio Balducci di Sanzio Balducci all'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo da parte del prof. Sanzio Balducci (Delibera CdA n. 44 del 28/02/2023)
– Storia archivistica dell’unità documentaria: A seguito della donazione del fondo, è stata creata una strutturazione archivistica che ha introdotto un principio di ordinamento non esistente nella situazione del soggetto produttore e che consiste in 10 serie, 5 sottoserie e 3 sotto-sottoserie. I supporti sono stati digitalizzati nel Laboratorio audio-video dell'Università di Urbino e descritti utilizzando i metadati provenienti dal progetto Archivio Vi.Vo., implementati in seguito all'interno di SDH
– Modalità di acquisizione e versamento dell’unità documentaria: Donazione del Fondo audiovisivo Sanzio Balducci di Sanzio Balducci all'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo da parte del prof. Sanzio Balducci (Delibera CdA n. 44 del 28/02/2023)
Area relativa alle condizioni di accesso e di utilizzazione
– Condizioni che regolano l’accesso all’unità documentaria: Previa richiesta al Settore Biblioteche di Ateneo dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
– Condizioni che regolano la riproduzione dell’unità documentaria: È vietata la riproduzione, anche parziale, dei materiali senza il consenso dei detentori dei diritti
– Condizioni che regolano l’accesso all’unità documentaria: Previa richiesta al Settore Biblioteche di Ateneo dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
– Condizioni che regolano la riproduzione dell’unità documentaria: È vietata la riproduzione, anche parziale, dei materiali senza il consenso dei detentori dei diritti
Area delle informazioni relative a documentazione collegata
– Esistenza e localizzazione degli originali: Laboratorio audio-video dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
– Esistenza e localizzazione di copie: Laboratorio audio-video dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
– Bibliografia: -
– Esistenza e localizzazione degli originali: Laboratorio audio-video dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
– Esistenza e localizzazione di copie: Laboratorio audio-video dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
– Bibliografia: -
Area di controllo della descrizione
– Archivista/compilatore: Elia Bedussi
– Archivista/compilatore: Elia Bedussi
Keywords
Pugliese
Dialetto
Ricette
License
CC BY-NC-ND
File Type
Audio
Event Time
00:31:16
URL
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Name
SBArx-P-DF-SD-015.mp3
Size
40.17 MB
Format
MP3
Checksum (MD5)
8e465eadd05d7df28fd321ef1db15a51

