Contributo per la Crociata di Papa Sisto IV
Archival Unit
45
Date Issued
April 8, 1481
Coverage Temporal
XV sec
Content
Francesco di Antonio de’ Mastinis, donna Caterina di lui moglie, Guidantonio e donna Mansueta sua moglie, come pure donna Aurea e Pantasilea, non meno che Benedetto e Bernardino, contribuiscono per la Crociata di Sisto IV, ed ottengono la presente pergamena, onde qualunque confessore, possa assolverli nei casi riservati e censure.
Dato in Cagli nel Convento di San Francesco. (1)
Dato in Cagli nel Convento di San Francesco. (1)
Archivist's Notes
Busta 24
(1) La crociata alla quale si fa riferimento nel regesto, la seconda ed ultima di quelle volute da papa Sisto IV, era stata originata dal bisogno di difendere l’Italia dalla minaccia dell’Impero Ottomano, che aveva conquistato Otranto l’11 agosto 1480 (la città venne liberata il 10 settembre 1481). Da ciò che riferisce Luigi Nardini, sembrerebbe poter supporre che la concessione provenisse direttamente dal papa; invece il notaio Torelli chiarisce che a rilasciare la pergamena ai diretti interessati fu «il Reverendo Padre Frate Nicola da Sant’Angelo in Vado, deputato dal Reverendissimo Padre Frate Angelo da Clavasio dell’Ordine de’ Minori» (v. [Torelli, Pietro Paolo], Repertorio, e Compendio di ciascuna delle Pergamene dell’Archivio Baronale delle Loro Eccellenze i Signori Conti Brancaleoni del Piobbico . Formato d’ordine, e commissione de’ Signori Conti Pietro – Maria Mattarozzi Brancaleoni, e Benedetto di Lui Figlio, e Successore, manoscritto cartaceo, legato in cartone ricoperto con carta fiorata, secolo XVIII, millimetri 437 x 300, [38] carte non numerate, delle quali la prima e le ultime quattro sono bianche. Il documento trovasi conservato presso l’Ufficio Fondo Antico dell’ateneo urbinate, ma si possono consultare le riproduzioni digitali del medesimo al recapito appresso indicato: https://sanzio.uniurb.it/handle/20.500.12731/6996 ).
(1) La crociata alla quale si fa riferimento nel regesto, la seconda ed ultima di quelle volute da papa Sisto IV, era stata originata dal bisogno di difendere l’Italia dalla minaccia dell’Impero Ottomano, che aveva conquistato Otranto l’11 agosto 1480 (la città venne liberata il 10 settembre 1481). Da ciò che riferisce Luigi Nardini, sembrerebbe poter supporre che la concessione provenisse direttamente dal papa; invece il notaio Torelli chiarisce che a rilasciare la pergamena ai diretti interessati fu «il Reverendo Padre Frate Nicola da Sant’Angelo in Vado, deputato dal Reverendissimo Padre Frate Angelo da Clavasio dell’Ordine de’ Minori» (v. [Torelli, Pietro Paolo], Repertorio, e Compendio di ciascuna delle Pergamene dell’Archivio Baronale delle Loro Eccellenze i Signori Conti Brancaleoni del Piobbico . Formato d’ordine, e commissione de’ Signori Conti Pietro – Maria Mattarozzi Brancaleoni, e Benedetto di Lui Figlio, e Successore, manoscritto cartaceo, legato in cartone ricoperto con carta fiorata, secolo XVIII, millimetri 437 x 300, [38] carte non numerate, delle quali la prima e le ultime quattro sono bianche. Il documento trovasi conservato presso l’Ufficio Fondo Antico dell’ateneo urbinate, ma si possono consultare le riproduzioni digitali del medesimo al recapito appresso indicato: https://sanzio.uniurb.it/handle/20.500.12731/6996 ).
Physical Type
Rotolo
Preservation
Buono
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
45_R.jpg
Size
31.77 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
2F284F207974E75B35AD405D7452E912

