144 - 003 : Sonetti satirici
Coverage Temporal
XVII sec.
Content
Il fascicolo contiene:
1. Muzzioli Domenico, il perché le muse sono state sempre nubili «Son diversi: parer del perché furo», c. 121.
2. Appiano Bonafede, all’anno 1790 «Tu sei pur giunto, o novantesim’anno», c. 122.
3. Vecci, Testamento, memoriale «Te per l’astuzia di Rebecca un giorno», c. 123 - 126.
4. Arbieto Licaonio, strambotti berneschi al Rev. Fratello Fra Filippo servita «Fra Filippo mio caro è giunta l’ora», una bizocca «Stava una bizochella in ginocchione», agostiniano «Un frate agostinian che assai garbato», carozza da cardinale «Colla muta di qualche cardinale», l’asino «Disse un signor al suo servente nudi», asino caduto sotto la soma «In mezzo a Roma cadde un villano», storia di un asino, rubato «Un villanaccio grosso grosso grosso», c. 127 - 135.
5. Raccolta di sonetti piacevoli, c. 136 - 183.
6. all’arciprete «Mentre voto il bicchier mio», c. 184.
7. intermezzo «Credetemi signor io vi parlo sincero», c. 185 - 200.
8. La conventicola 1850 «Sotto il lume d’un lampione», c. 201 - 204.
9. a Vicenza «Inaridisca l’Ipocrene e il canto», c. 205.
10. al fratello «Caro german, per voi sempre mi avvinse», c. 206.
11. alla superbia «Se il fanatico stral degli impresari», c. 207 - 208.
12. contro i speziali «Con succo di bestemmie ereticale», c. 209 - 210.
13. vaticino al Re di Prussia «Troppo mangiaste; o Sire, e il vostro male», c. 211 - 212.
14. sonetto contro S. M. I. affisso in Trieste «Fiera Mosca non è, ma fier serpente», c. 213.
15. al sign. Vitelli «Signor, che de i cosmografi la corte», c. 214.
16. al Dottore «Dottor io compatisco il caso strano», c. 215 - 216.
17. contro la voglia di poetare «Nel’oblio vil, che la virtute opprime», c. 217.
18. in morte del comico Camillo Federici «Corruttor del buongusto teatrale» a Bonaparte «Bonaparte, esecrato maledetto», c. 218 - 219.
19. a Senigallia «La tua fatal disgrazia, o Senigalia», c. 220 - 221.
20. a un confessore che aveva dato per penitenza l’astenersi dal mangiare maccaroni «Ah padre confessor, la Penitenza», c. 222 - 227.
21. il celibato «Passare i di sotto lo stesso tetto», c. 228.
22. Canzone anaereontica «Quando torna il Carnevale», c. 229 - 234.
23. il debitore «Come uscir da tanti guai», c. 235 - 238.
24. la morte di Nerone «Cadi dal soglio di regale merto», c. 239 - 241.
25. sopra la predica della fede «Bella Eroina alfin cadrai distrutta», c. 242 - 243.
26. il gaudente «Libertà, libertà donne mie belle», c. 244.
27. non si può far dall’uom cosa perfetta «In van Mortal saper tanta e procura», c. 246.
28. in morte di un gran signore «Pompa funebre. A la gran pira, e vana», c. 247.
29. a Voltaire «Giunto Woltaire alla maggion del Pianto», c. 248.
30. il sepolcro di un famoso ubriacone «Qual tomba è quella mai che in alto ascende», c. 249.
31. «Se il commodo cardinaleo, Padre Prefetto», c. 250.
32. «Tu sei l’avventuroso, poi mortale», c. 251.
33. Finehé vivea il buon Dottor « ... Agnelli», c. 252.
34. «Che Dio quest’astro, onde risplende intorno», c. 253.
35. «O della grotta Nobil sodalizio», c. 254.
36. la morte di Giuda «Allorché Giuda di furor satollo», c. 255 - 257.
37. alle signore Maria Angiola e Carolina Serafini «Voi vi ficcaste coll’Amico un dì», c. 258.
38. sopra il commodo per le donne fatto fare dal P. Armando da Pesaro «Nell’anno mille cinquecent’trentotto», c. 259.
39. confessione di Napoleone «In Dio mai non credei, neppur ne’ santi», c. 260 - 261.
40. giustizia fatta a Dulcan in Napoli «Che miro! ecco il carnefice», c. 262 - 263.
41. la partenza di un ufficiale «Ecco arrivato l’ordine espresso», c. 264 - 265.
1. Muzzioli Domenico, il perché le muse sono state sempre nubili «Son diversi: parer del perché furo», c. 121.
2. Appiano Bonafede, all’anno 1790 «Tu sei pur giunto, o novantesim’anno», c. 122.
3. Vecci, Testamento, memoriale «Te per l’astuzia di Rebecca un giorno», c. 123 - 126.
4. Arbieto Licaonio, strambotti berneschi al Rev. Fratello Fra Filippo servita «Fra Filippo mio caro è giunta l’ora», una bizocca «Stava una bizochella in ginocchione», agostiniano «Un frate agostinian che assai garbato», carozza da cardinale «Colla muta di qualche cardinale», l’asino «Disse un signor al suo servente nudi», asino caduto sotto la soma «In mezzo a Roma cadde un villano», storia di un asino, rubato «Un villanaccio grosso grosso grosso», c. 127 - 135.
5. Raccolta di sonetti piacevoli, c. 136 - 183.
6. all’arciprete «Mentre voto il bicchier mio», c. 184.
7. intermezzo «Credetemi signor io vi parlo sincero», c. 185 - 200.
8. La conventicola 1850 «Sotto il lume d’un lampione», c. 201 - 204.
9. a Vicenza «Inaridisca l’Ipocrene e il canto», c. 205.
10. al fratello «Caro german, per voi sempre mi avvinse», c. 206.
11. alla superbia «Se il fanatico stral degli impresari», c. 207 - 208.
12. contro i speziali «Con succo di bestemmie ereticale», c. 209 - 210.
13. vaticino al Re di Prussia «Troppo mangiaste; o Sire, e il vostro male», c. 211 - 212.
14. sonetto contro S. M. I. affisso in Trieste «Fiera Mosca non è, ma fier serpente», c. 213.
15. al sign. Vitelli «Signor, che de i cosmografi la corte», c. 214.
16. al Dottore «Dottor io compatisco il caso strano», c. 215 - 216.
17. contro la voglia di poetare «Nel’oblio vil, che la virtute opprime», c. 217.
18. in morte del comico Camillo Federici «Corruttor del buongusto teatrale» a Bonaparte «Bonaparte, esecrato maledetto», c. 218 - 219.
19. a Senigallia «La tua fatal disgrazia, o Senigalia», c. 220 - 221.
20. a un confessore che aveva dato per penitenza l’astenersi dal mangiare maccaroni «Ah padre confessor, la Penitenza», c. 222 - 227.
21. il celibato «Passare i di sotto lo stesso tetto», c. 228.
22. Canzone anaereontica «Quando torna il Carnevale», c. 229 - 234.
23. il debitore «Come uscir da tanti guai», c. 235 - 238.
24. la morte di Nerone «Cadi dal soglio di regale merto», c. 239 - 241.
25. sopra la predica della fede «Bella Eroina alfin cadrai distrutta», c. 242 - 243.
26. il gaudente «Libertà, libertà donne mie belle», c. 244.
27. non si può far dall’uom cosa perfetta «In van Mortal saper tanta e procura», c. 246.
28. in morte di un gran signore «Pompa funebre. A la gran pira, e vana», c. 247.
29. a Voltaire «Giunto Woltaire alla maggion del Pianto», c. 248.
30. il sepolcro di un famoso ubriacone «Qual tomba è quella mai che in alto ascende», c. 249.
31. «Se il commodo cardinaleo, Padre Prefetto», c. 250.
32. «Tu sei l’avventuroso, poi mortale», c. 251.
33. Finehé vivea il buon Dottor « ... Agnelli», c. 252.
34. «Che Dio quest’astro, onde risplende intorno», c. 253.
35. «O della grotta Nobil sodalizio», c. 254.
36. la morte di Giuda «Allorché Giuda di furor satollo», c. 255 - 257.
37. alle signore Maria Angiola e Carolina Serafini «Voi vi ficcaste coll’Amico un dì», c. 258.
38. sopra il commodo per le donne fatto fare dal P. Armando da Pesaro «Nell’anno mille cinquecent’trentotto», c. 259.
39. confessione di Napoleone «In Dio mai non credei, neppur ne’ santi», c. 260 - 261.
40. giustizia fatta a Dulcan in Napoli «Che miro! ecco il carnefice», c. 262 - 263.
41. la partenza di un ufficiale «Ecco arrivato l’ordine espresso», c. 264 - 265.
Fonds
Archivist's Notes
Busta 144, fascicolo 3
Physical Type
Fascicolo
Description
Fascicolo di carte sciolte
Preservation
Buono
Language
Italiano
Project
Attività di acquisizione digitale e metadatazione del fondo Manoscritti dell'Università degli Studi di Urbino
Keywords
Sonetto
File / Documentation![]()
Name
B144_F003_001.jpg
Size
1.4 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
b28c23a54b336210412d451887b9baac
Fonds
Project
Attività di acquisizione digitale e metadatazione del fondo Manoscritti dell'Università degli Studi di Urbino

