Testamento
Archival Unit
561
Date Issued
November 23, 1574
Coverage Temporal
XVI sec.
Corporate Body
Content
Donna Elisabetta, moglie di Marcantonio di Giammatteo Castellucci, nel suo testamento istituisce suo marito erede universale e alla di lui morte, sostituisce l’Ospedale degli Infermi di Urbino.
Rog. Simone Vanucci da Cagli.(1)
Rog. Simone Vanucci da Cagli.(1)
Fonds
Archivist's Notes
Busta n. 12
(1) Antonio Corradini provvede a lumeggiare alcune disposizioni testamentarie che Luigi Nardini ignora, evidentemente ritenendole (probabilmente non del tutto a torto) d’importanza non primaria; si veda in ogni caso anche il regesto corradiniano, che qui di seguito si riporta integralmente:
«Carta.
Elisabetta moglie di Marcantonio di Giammatteo Castellucci dall’Acqualagna nel suo testamento si lascia sepolta nella Chiesa della Madonna del soccorso di detto luogo.
Lascia alla Cappella del Crocifisso della detta Chiesa 50 fiorini di moneta vecchia alla ragione di 40 bolognini vecchi per fiorino col peso ai Confratelli di far celebrare una Messa per ogni settimana nella detta Cappella.
In tutti gl’altri suoi beni mobili, ed immobili, proprj ed enfiteutici lascia erede usufruttuario il detto Marcantonio suo marito, e dopo la morte di esso instituisce lo Spedale degl’Infermi d’Urbino pleno jure.
Rog. Simone Vanucci da Cagli nella sua Casa posta nel Quartiere di S. Andrea.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 130 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
(1) Antonio Corradini provvede a lumeggiare alcune disposizioni testamentarie che Luigi Nardini ignora, evidentemente ritenendole (probabilmente non del tutto a torto) d’importanza non primaria; si veda in ogni caso anche il regesto corradiniano, che qui di seguito si riporta integralmente:
«Carta.
Elisabetta moglie di Marcantonio di Giammatteo Castellucci dall’Acqualagna nel suo testamento si lascia sepolta nella Chiesa della Madonna del soccorso di detto luogo.
Lascia alla Cappella del Crocifisso della detta Chiesa 50 fiorini di moneta vecchia alla ragione di 40 bolognini vecchi per fiorino col peso ai Confratelli di far celebrare una Messa per ogni settimana nella detta Cappella.
In tutti gl’altri suoi beni mobili, ed immobili, proprj ed enfiteutici lascia erede usufruttuario il detto Marcantonio suo marito, e dopo la morte di esso instituisce lo Spedale degl’Infermi d’Urbino pleno jure.
Rog. Simone Vanucci da Cagli nella sua Casa posta nel Quartiere di S. Andrea.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 130 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical Type
Rotolo
Preservation
Buono
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
0561.1.jpg
Size
2.84 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
d291d211d127b54cd748eaa0c21df4c8

