Testamento
Archival Unit
398
Date Issued
August 16, 1456
Coverage Temporal
XV sec.
Corporate Body
Content
Mastro Simone di Guido di Riccio, dopo lasciati nel suo testamento varj legati, istituisce suoi eredi universali i Rettori della Fraternita di Piandimercato.
Rog. Simone d’Antonio di quadra Pusterla.(1)
Rog. Simone d’Antonio di quadra Pusterla.(1)
Fonds
Archivist's Notes
Busta n. 8
(1) Si veda il regesto di Antonio Corradini, che rispetto a quello del Nardini è più ricco di informazioni riguardanti i legati:
«Mastro Simone di Guido di Riccio (Ritii) d’Urbino nel suo testamento si lascia sepolto a S. Francesco colla spesa del funere ad arbitrio degli eredi. Lascia alle Chiese di S. Francesco, di S. Domenico, di S. Agostino, di S. Girolamo, di S. Sergio, e della Cattedrale 20 soldi di denari per ciascuna. Lascia a Caterina sua moglie 150 fiorini di Dote ricevuta da restituirsi; e più le lascia vitto e vestito, e abitazione nella casa del testatore.
Lascia alla sua sorella Francesca moglie del quondam Ser Bartolomeo di Brugaldino, e al suo Nipote Nicolò di Niccolò di Giovanni di Piero dieci soldi per ciascuno.
Lascia 10 soldi ai figli di Michelina moglie del quondam Bartolomeo di Ser Giacomo, e sorella del Testatore.
In tutti gl’altri suoi beni instituisce eredi i Rettori della Fraternita di Pian di Mercato. Rog. Simone d’Antonio della Quadra Pusterla nella Casa del Testatore posta nella quadra del Vescovato nelle pendici del Monte di S. Sergio presso la strada pubblica, i beni di Ardovino di Ser Bencevenne, e i beni di Arcangelo di Gaggia.
Il detto Testatore morì nel giorno 9 Febraro 1459.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carte 88 verso – 89 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
(1) Si veda il regesto di Antonio Corradini, che rispetto a quello del Nardini è più ricco di informazioni riguardanti i legati:
«Mastro Simone di Guido di Riccio (Ritii) d’Urbino nel suo testamento si lascia sepolto a S. Francesco colla spesa del funere ad arbitrio degli eredi. Lascia alle Chiese di S. Francesco, di S. Domenico, di S. Agostino, di S. Girolamo, di S. Sergio, e della Cattedrale 20 soldi di denari per ciascuna. Lascia a Caterina sua moglie 150 fiorini di Dote ricevuta da restituirsi; e più le lascia vitto e vestito, e abitazione nella casa del testatore.
Lascia alla sua sorella Francesca moglie del quondam Ser Bartolomeo di Brugaldino, e al suo Nipote Nicolò di Niccolò di Giovanni di Piero dieci soldi per ciascuno.
Lascia 10 soldi ai figli di Michelina moglie del quondam Bartolomeo di Ser Giacomo, e sorella del Testatore.
In tutti gl’altri suoi beni instituisce eredi i Rettori della Fraternita di Pian di Mercato. Rog. Simone d’Antonio della Quadra Pusterla nella Casa del Testatore posta nella quadra del Vescovato nelle pendici del Monte di S. Sergio presso la strada pubblica, i beni di Ardovino di Ser Bencevenne, e i beni di Arcangelo di Gaggia.
Il detto Testatore morì nel giorno 9 Febraro 1459.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carte 88 verso – 89 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical Type
Rotolo
Preservation
Buono
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
00398_A.jpg
Size
12.22 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
ee91469b216ae7cc2782dc0775052a31

