Testamento
Archival Unit
392
Date Issued
May 10, 1453
Coverage Temporal
XV sec.
Corporate Body
Content
Matteo d’Antonio di Apecchio e poi dell’Isola di Urbino, istituisce sua erede universale la Fraternita di Piandimercato di Urbino con l’obbligo di soddisfare varj legati.
Rog. Donino di Betto di Francesco.(1)
Rog. Donino di Betto di Francesco.(1)
Fonds
Archivist's Notes
Busta n. 8
(1) A parte la differenza nella lettura del nome del notaio, gioverà esaminare il regesto di Antonio Corradini (che qui di seguito viene riportato) per i particolari che gettano luce sui vari legati predisposti dal testatore:
«Matteo di Antonio una volta d’Apecchio, e poi abitante all’Isola d’Urbino nel suo testamento lascia due fiorini alla Fraternita di S. Maria di detto Castello. Lascia 10 fiorini allo Spedale di S. Maria della Bella d’Urbino. Lascia alla sua moglie Caterina figlia del fu Ondedeo dalla Villa di Varicella del contado d’Urbino una Casa posta nel borgo di detto Castello dell’Isola, durante la vita di detta Caterina, e dopo la morte di essa, lascia alla Fraternita di S. Maria d’Urbino; lascia alla detta Caterina etc. Lascia al suo Nipote figlio di Antonio di Giacomo da detto Castello 25 fiorini alla ragione di 40 bolognini. In tutti gl’altri suoi beni instituisce erede universale la Fraternita di Pian di Mercato d’Urbino. Rog. Donino di Betto di Benencasa una volta da Pietralata abitante all’Isola del Piano della Quadra di S. Croce, nella casa del Testatore posta nel Borgo di detto Castello, essendo presente fra gl’altri testimonj anche Don Giovanni di Guiduccio de Saraceni da Siena. Il detto Testatore morì alli 22 di Maggio 1453.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carte 87 verso – 88 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
(1) A parte la differenza nella lettura del nome del notaio, gioverà esaminare il regesto di Antonio Corradini (che qui di seguito viene riportato) per i particolari che gettano luce sui vari legati predisposti dal testatore:
«Matteo di Antonio una volta d’Apecchio, e poi abitante all’Isola d’Urbino nel suo testamento lascia due fiorini alla Fraternita di S. Maria di detto Castello. Lascia 10 fiorini allo Spedale di S. Maria della Bella d’Urbino. Lascia alla sua moglie Caterina figlia del fu Ondedeo dalla Villa di Varicella del contado d’Urbino una Casa posta nel borgo di detto Castello dell’Isola, durante la vita di detta Caterina, e dopo la morte di essa, lascia alla Fraternita di S. Maria d’Urbino; lascia alla detta Caterina etc. Lascia al suo Nipote figlio di Antonio di Giacomo da detto Castello 25 fiorini alla ragione di 40 bolognini. In tutti gl’altri suoi beni instituisce erede universale la Fraternita di Pian di Mercato d’Urbino. Rog. Donino di Betto di Benencasa una volta da Pietralata abitante all’Isola del Piano della Quadra di S. Croce, nella casa del Testatore posta nel Borgo di detto Castello, essendo presente fra gl’altri testimonj anche Don Giovanni di Guiduccio de Saraceni da Siena. Il detto Testatore morì alli 22 di Maggio 1453.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carte 87 verso – 88 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical Type
Rotolo
Description
Il lato destro della pergamena risulta gravemente lacerato dall'umidità
Preservation
Pessimo
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
00392_A.jpg
Size
16.38 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
7A387FF969373EC482AB032F9942A787

