Testamento
Archival Unit
451
Date Issued
July 17, 1478
Coverage Temporal
XV sec.
Corporate Body
Content
Baldassare [sic] di Baldo di Antonio di Sante dal castello di Genghe, con suo testamento istituisce suoi eredi Giovanni d’Antonio, detto il Rosso, ortolano e Lucia sua moglie e sostituisce a questi la Fraternita di Piandimercato, se non avessero discendenza.
Rog. Pierantonio de’ Bucacioni.(1)
Rog. Pierantonio de’ Bucacioni.(1)
Fonds
Archivist's Notes
Busta n. 10
(1) A parte le differenze emerse nel tentativo di decifrazione del nome del testatore (Baldaserra VS Baldassare), il regesto di Antonio Corradini merita di essere esaminato perché più ricco di particolari:
«Baldaserra di Baldo d’Antonio di Sante dal Castello di Genghe del Contado d’Urbino, e poi abitante nella detta Città facendo testamento si lascia sepolto a S. Francesco, alla qual Chiesa lascia un fiorino, come pure alla Cattedrale, ed alla Chiesa di S. Lucia un fiorino per ciascuna.
Lascia ad Elisabetta, e a Donina sue figlie 60 fiorini per ciascuna.
Lascia ai suoi Fratelli Cresentino [sic], Andrea, e Sante un fiorino e 10 soldi per ciascuno.
In tutti i suoi beni instituisce eredi Giovanni d’Antonio altrimenti Rosso Ortolano, e Lucia sua suocera, e moglie di detto Giovanni; e se questi morissero senza figli, sostituisce loro la Fraternita di S. Maria della Misericordia, ossia de Piandemercado d’Urbino. Rog. Pier - Antonio de Bucacioni d’Urbino della Quadra di Pusterla, fuori della porta del Monte al Petriccio, presso le vie, e i beni di Damiano di Ser Nicola de Veterani, e i beni di Francesco di Cristoforo di Giovanni di Paoluccio. Il Testatore morì 5 giorni dopo.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 97 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
(1) A parte le differenze emerse nel tentativo di decifrazione del nome del testatore (Baldaserra VS Baldassare), il regesto di Antonio Corradini merita di essere esaminato perché più ricco di particolari:
«Baldaserra di Baldo d’Antonio di Sante dal Castello di Genghe del Contado d’Urbino, e poi abitante nella detta Città facendo testamento si lascia sepolto a S. Francesco, alla qual Chiesa lascia un fiorino, come pure alla Cattedrale, ed alla Chiesa di S. Lucia un fiorino per ciascuna.
Lascia ad Elisabetta, e a Donina sue figlie 60 fiorini per ciascuna.
Lascia ai suoi Fratelli Cresentino [sic], Andrea, e Sante un fiorino e 10 soldi per ciascuno.
In tutti i suoi beni instituisce eredi Giovanni d’Antonio altrimenti Rosso Ortolano, e Lucia sua suocera, e moglie di detto Giovanni; e se questi morissero senza figli, sostituisce loro la Fraternita di S. Maria della Misericordia, ossia de Piandemercado d’Urbino. Rog. Pier - Antonio de Bucacioni d’Urbino della Quadra di Pusterla, fuori della porta del Monte al Petriccio, presso le vie, e i beni di Damiano di Ser Nicola de Veterani, e i beni di Francesco di Cristoforo di Giovanni di Paoluccio. Il Testatore morì 5 giorni dopo.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 97 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical Type
Rotolo
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
00451_A.jpg
Size
20.21 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
1591AF140D300EEC671D9705A41BB64C

