Cessione di beni
Archival Unit
283
Date Issued
April 15, 1424
Coverage Temporal
XV sec.
Corporate Body
Content
Cessione di beni fatta da Tommaso Vescovo di Urbino a favore della Fraternita di Piandimercato.(1)
Fonds
Archivist's Notes
Busta n. 6
(1) Il documento concerne una figura sulla cui attività disponiamo di non molte fonti storiche, per altro non sempre concordanti fra loro: Matteo Ghiri, identificato quasi sempre come Matteo dal Palazzo, Vescovo di Urbino, morì il 29 giugno 1423, il giorno dopo avere fatto testamento, ed è importante sottolineare il fatto che esso trovasi conservato in questo stesso Fondo della Congregazione di Carità (pergamena numero 276 del 28 giugno 1423).
Purtroppo invece non è stato possibile fornire notizie più dettagliate sull’«Istromento» dell’11 aprile 1424 di cui si farà menzione più avanti (v. infra).
In ogni caso va detto che il regesto del Nardini sopra riportato oltre che breve (e a tale riguardo la natura del supporto lo ha probabilmente indotto ad una certa sbrigatività), è anche impreciso, in quanto il vescovo Tommaso non cede beni alla Fraternita, bensì ratifica l’avvenuta consegna dei beni, in ossequio alle disposizioni testamentarie del succitato Ghiri, originario proprietario dei beni stessi.
Anche in questo caso viene in nostro soccorso il regesto di Antonio Corradini, più circostanziato ed esatto:
«(Carta non pergamena). Tommaso Vescovo d’Urbino, e Vicelegato della Sede Apostolica nelle Provincie della Marca Anconetana, del presidiato di Farfa, e della Massatrabaria, colla scrittura data in Macerata nel Palazzo di sua Residenza, munita col suo rotondo sigillo, e sottoscritta da Antonio da Pavia, conferma, ratifica, ed approva la quietanza, e transazione fatta dal Dottor Cristoforo da Vicenza suo Vicario Generale nel Vescovato d’Urbino, colla Fraternita di S. Maria della misericordia di Piandimercato, ossia con Sante di Vivolo da Primicilio Sindaco, e Procuratore dei Rettori della detta Fraternita sopra i beni mobili, denari, biade, ed altre cose qualsisiano pervenute la detta Fraternita dai beni, ed eredità della bona memoria di Matteo dal Palazzo già Vescovo d’Urbino, come nell’Istromento della detta Quietanza fatto, e pubblicato li 11 Aprile per mano di Ser [spazio bianco] Notaro d’Urbino.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 76 verso (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
(1) Il documento concerne una figura sulla cui attività disponiamo di non molte fonti storiche, per altro non sempre concordanti fra loro: Matteo Ghiri, identificato quasi sempre come Matteo dal Palazzo, Vescovo di Urbino, morì il 29 giugno 1423, il giorno dopo avere fatto testamento, ed è importante sottolineare il fatto che esso trovasi conservato in questo stesso Fondo della Congregazione di Carità (pergamena numero 276 del 28 giugno 1423).
Purtroppo invece non è stato possibile fornire notizie più dettagliate sull’«Istromento» dell’11 aprile 1424 di cui si farà menzione più avanti (v. infra).
In ogni caso va detto che il regesto del Nardini sopra riportato oltre che breve (e a tale riguardo la natura del supporto lo ha probabilmente indotto ad una certa sbrigatività), è anche impreciso, in quanto il vescovo Tommaso non cede beni alla Fraternita, bensì ratifica l’avvenuta consegna dei beni, in ossequio alle disposizioni testamentarie del succitato Ghiri, originario proprietario dei beni stessi.
Anche in questo caso viene in nostro soccorso il regesto di Antonio Corradini, più circostanziato ed esatto:
«(Carta non pergamena). Tommaso Vescovo d’Urbino, e Vicelegato della Sede Apostolica nelle Provincie della Marca Anconetana, del presidiato di Farfa, e della Massatrabaria, colla scrittura data in Macerata nel Palazzo di sua Residenza, munita col suo rotondo sigillo, e sottoscritta da Antonio da Pavia, conferma, ratifica, ed approva la quietanza, e transazione fatta dal Dottor Cristoforo da Vicenza suo Vicario Generale nel Vescovato d’Urbino, colla Fraternita di S. Maria della misericordia di Piandimercato, ossia con Sante di Vivolo da Primicilio Sindaco, e Procuratore dei Rettori della detta Fraternita sopra i beni mobili, denari, biade, ed altre cose qualsisiano pervenute la detta Fraternita dai beni, ed eredità della bona memoria di Matteo dal Palazzo già Vescovo d’Urbino, come nell’Istromento della detta Quietanza fatto, e pubblicato li 11 Aprile per mano di Ser [spazio bianco] Notaro d’Urbino.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 76 verso (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical Type
Rotolo
Preservation
Buono
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
00283_A.jpg
Size
28.74 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
A7157E0451ED35C68BEFF8591712504A

