Testamento
Archival Unit
382
Date Issued
February 21, 1450
Coverage Temporal
XV sec.
Corporate Body
Content
Testamento di donna Giovanna figlia di Matteo di Giovanni e vedova di Francesco di Mastro Angelo di Urbino, che istituisce suo erede Matteo di Paolo di Battista di Urbino, e morendo senza figli gli sostituisce la Fraternita di Piandimercato.
Rog. Simone d’Antonio.(1)
Rog. Simone d’Antonio.(1)
Fonds
Archivist's Notes
Busta n. 8
(1) In questo caso il compendioso regesto del Nardini omette di specificare che la testatrice istituisce numerosi legati, a proposito dei quali Antonio Corradini fornisce informazioni dettagliate:
«Giovanna figlia di Matteo di Giovanni, e Vedova di Francesco di Mastro Angelo d’Urbino sana di mente, e di corpo fa testamento, nel quale elettasi la sepoltura S. Francesco, lascia alla detta Chiesa otto fiorini per riattare il Refettorio di detto Convento; lascia cinque fiorini alla Chiesa di S. Agostino d’Urbino; lascia alla Chiesa, ed al Monastero di S. Chiara dell’osservanza situato nella contrada del Cortile di detta Città per la fabbrica e riparazione di detto Convento e Chiesa otto fiorini; lascia similmente alla Chiesa Cattedrale cinque fiorini; lascia al luogo, e Convento di S. Girolamo posto nella contrada di Spineto della detta Città per la riparazione e fabbrica di detto luogo cinque fiorini; ed altri cinque fiorini alla ragione di 40 bolognini per ciascun fiorino alla Chiesa di S. Domenico.
Lascia ad Angela sua fantesca cinque fiorini, ed un pajo di lenzuoli in caso che si sposi.
Lascia a Matteo di Paolo di Battista d’Urbino una casa posta nel Borgo di Valbona presso la strada pubblica, la via, i beni della Fraternita mediante l’Androne, e gli eredi di Mastro Giovanni di Vagnarello da S. Giovanni; e più un campo di terra culta situato nella Corte della città presso la strada pubblica, i beni degli eredi di Condio di Ser Francesco, e l’andamento; E più un pezzo di terra salvata nella Villa di Tortorio: ed in caso, che il detto Matteo, o i figli muojano senza figli, sostituisce la Fraternita; e più lascia al detto Matteo un letto, cioè il matterazzo, la coperta, due capezzali, e due paja di lenzuoli; e più una lettica colle casse davanti, una botte di 10 some, e due botticelle da quattro.
In tutti gl’altri suoi beni instituisce erede universale la Fraternita di Pian di mercato.
Rog. Simone d’Antonio della Quadra di Pusterla essendo presenti Simone di Pilingotto Aromatario da Farneta Cittadino d’Urbino, Bartolomeo di Angelo Battilana, Marco di Benedetto di Guidarello, Pierantonio di Messer Paolo de Facini, Mastro Simone di Guido di Riccio. La detta Testatrice morì nel mese di Agosto 1469.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carte 86 verso – 87 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
(1) In questo caso il compendioso regesto del Nardini omette di specificare che la testatrice istituisce numerosi legati, a proposito dei quali Antonio Corradini fornisce informazioni dettagliate:
«Giovanna figlia di Matteo di Giovanni, e Vedova di Francesco di Mastro Angelo d’Urbino sana di mente, e di corpo fa testamento, nel quale elettasi la sepoltura S. Francesco, lascia alla detta Chiesa otto fiorini per riattare il Refettorio di detto Convento; lascia cinque fiorini alla Chiesa di S. Agostino d’Urbino; lascia alla Chiesa, ed al Monastero di S. Chiara dell’osservanza situato nella contrada del Cortile di detta Città per la fabbrica e riparazione di detto Convento e Chiesa otto fiorini; lascia similmente alla Chiesa Cattedrale cinque fiorini; lascia al luogo, e Convento di S. Girolamo posto nella contrada di Spineto della detta Città per la riparazione e fabbrica di detto luogo cinque fiorini; ed altri cinque fiorini alla ragione di 40 bolognini per ciascun fiorino alla Chiesa di S. Domenico.
Lascia ad Angela sua fantesca cinque fiorini, ed un pajo di lenzuoli in caso che si sposi.
Lascia a Matteo di Paolo di Battista d’Urbino una casa posta nel Borgo di Valbona presso la strada pubblica, la via, i beni della Fraternita mediante l’Androne, e gli eredi di Mastro Giovanni di Vagnarello da S. Giovanni; e più un campo di terra culta situato nella Corte della città presso la strada pubblica, i beni degli eredi di Condio di Ser Francesco, e l’andamento; E più un pezzo di terra salvata nella Villa di Tortorio: ed in caso, che il detto Matteo, o i figli muojano senza figli, sostituisce la Fraternita; e più lascia al detto Matteo un letto, cioè il matterazzo, la coperta, due capezzali, e due paja di lenzuoli; e più una lettica colle casse davanti, una botte di 10 some, e due botticelle da quattro.
In tutti gl’altri suoi beni instituisce erede universale la Fraternita di Pian di mercato.
Rog. Simone d’Antonio della Quadra di Pusterla essendo presenti Simone di Pilingotto Aromatario da Farneta Cittadino d’Urbino, Bartolomeo di Angelo Battilana, Marco di Benedetto di Guidarello, Pierantonio di Messer Paolo de Facini, Mastro Simone di Guido di Riccio. La detta Testatrice morì nel mese di Agosto 1469.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carte 86 verso – 87 recto (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical Type
Rotolo
Preservation
Buono
Language
Latino
File / Documentation![]()
Name
00382_A.jpg
Size
19.02 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
A395A3FF23D2F2CD1C3FE502AEA200C4

