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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/20.500.12731/3836
Archival Unit: 389
Issue Date: 24-Jun-1452
Chronology: XV sec.
Title: Transazione
Producing entity (organization): Congregazione di Carità 
Content: 
Transazione fra la Fraternita di Piandimercato e Ser Francesco d’Ambrosio, prima di Schieti e poi d’Urbino, per una controversia insorta su di un pezzo di terreno posto fra le loro case nel Borgo di S. Lucia.
Rog. Girolamo di Ser Francesco de’ Cornio.(1)
Fond: Congregazione di Carità 
URI Identifier: http://hdl.handle.net/20.500.12731/3836
Archivist's notes: 
Busta n. 8
(1) La controversia, che Luigi Nardini relega in un limbo di indeterminatezza, viene lumeggiata nei particolari dal regesto di Antonio Corradini, che qui di seguito viene riportato integralmente:
«Era nata controversia fra i Rettori della Fraternita di Pian di mercato, e fra Ser Francesco d’Ambrosio una volta da Schieto, Cittadino d’Urbino, sopra un pezzo di terreno discassato, e posto in Urbino nella contrada di S. Lucia tra una Casa della detta Fraternita già stata di Cristoforo di Facino da una parte, e la casa di detto Ser Francesco stata già delle Monache di S. Lucia, e la casa di Magia figlia del fu Marco di Petruccio dall’altra, e la strada pubblica davanti; pretendendo i detti Rettori non potersi edificare su quel terreno già discassato fin da tempo immemorabile, e sostenendo Ser Francesco potervi fabbricare la casa come sulla robba propria.
Per evitare le spese della lite Bartolomeo di Angelo Sindaco della Fraternita e il detto Ser Francesco vengono alla transazione, e ai patti, che il detto Ser Francesco non possa fabbricare vicino alla detta Casa della Fraternita per lo spazio di quattro piedi, ma il detto terreno tra la Casa della Fraternita, e tra la nuova casa da farsi da Ser Francesco rimanga sempre discassato per la larghezza di quattro piedi; che il detto Ser Francesco non possa alzare la nuova casa tanto che pregiudichi al lume delle loggie della Fraternita verso il terreno discassato, cioè, che il colmo del tetto non sia più alto del piano della prima loggia (exedrę), più vicina alla strada pubblica; che non possa stendere la fabbrica se non quanto si estende la sua casa presso la strada pubblica, cosicché dinanzi alla porta posteriore della Casa di detta Magia vi rimanga il terreno discassato, in cui il detto Ser Francesco non possa fare altro edificio, né alzarlo, per non impedire il prospetto, e i lumi della detta Casa dello Spedale della detta Fraternita situato nella detta Contrada di S. Lucia presso il detto terreno discassato, la strada pubblica etc. Rog. Girolamo di Messer Francesco de Cornio nella via pubblica avanti le case di detto Spedale, essendo presenti Niccolò di Stefano, Francesco di Matteo di Giovanni, e Ser Girolamo di Giovanni di Pietro di Andrea.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 87 recto e verso (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical type: Rotolo
Preservation status: 
Buono
Language: Latino
Project: Attività di acquisizione ottico digitale del Fondo Antico dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo 
Appears in Collections:1.1 Sezione Pergamene

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