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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/20.500.12731/3742
Archival Unit: 300
Issue Date: 20-Dec-1428
Chronology: XV sec.
Title: Testamento
Producing entity (organization): Congregazione di Carità 
Content: 
Donna Onesta, figlia del dottor Ser Nicolò e moglie ed erede del quondam Ser Palamede di Ser Matteo di Urbino, viene a transazione con la Fraternita di Piandimercato, che per disposizione testamentaria di detto Ser Palamede deve sostituirla nell’eredità.
Rog. Bartolomeo del quondam Brugaldino.(1)
Fond: Congregazione di Carità 
URI Identifier: http://hdl.handle.net/20.500.12731/3742
Archivist's notes: 
Busta n. 6
(1) Si veda anche il regesto del Corradini, assai più ricco di particolari:
«L’egregia Donna Onesta figlia del fu Dottor di legge Messer Niccolò, e moglie, ed erede in vita del quondam Ser Palemede [rectius Palamede] di Ser Matteo d’Urbino, veniva giornalmente molestata dagli uffiziali ed esecutori del Comune per conto delle Collette, e prestanze ordinarie e straordinarie, mentre essa pretendeva, che quelle dovessero essere scomputate e diffalcate colla maggior somma de denari, che restavano a pagarsi dal Conte Guidantonio, e dal detto Comune d’Urbino per ragione del Camerlengato (Camerariatus) sostenuto dal detto Ser Palamede, il quale lasciò un tal credito a detta Onesta sua erede in vita, colla sostituzione poi della Fraternita, come dal suo testamento rogato dal quondam Ser Biagio di Mastro Giovanni. Per accomodare le differenze si venne alla transazione, in cui la detta Onesta colla presenza e consenso di Tomaso d’Andrea da Gaifa Sindaco della detta Fraternita di Pian di mercato, come anche colla presenza ed autorità di Bernabeo di Niccolò di Stefano d’Urbino uno de Rettori della detta Fraternita fece quietanza di quanto restava ad avere detto Ser Palamede suo marito per l’uffizio del Camerlengato, e che essa come erede in vita potesse esigere, o che avessero potuto esigere i Rettori della detta Fraternita. E questo fece perché per l’altra parte l’egregio uomo Piero di Lorenzo una volta da Fabriano abitante in Urbino agente e procurator generale del magnifico Conte Guidantonio Conte di Montefeltro, d’Urbino etc. Vicario Generale per la Santa Romana Chiesa a nome di detto Conte, e del Comune d’Urbino fece general fine, e quietanza alla detta Onesta di tutte le quantità delle collette, e dative ordinarie e straordinarie, e delle prestanze imposte pel Comune d’Urbino per tutto il tempo passato al detto Ser Palamede in tempo di sua vita e dopo la sua morte imposte sui di lui beni, ed anche a detta Onesta, e suoi beni imposte finora, o da imporsi per l’avvenire sino alla di lei morte soltanto; e di più il detto Piero a nome di detto Conte promise a titolo di transazione di contare e consegnare a detta Donna Onesta 100 ducati d’oro da sborsarsi a mese per mese, cioè cinque ducati per ogni mese incominciando dal prossimo anno nuovo. Rog. Bartolomeo del quondam Brugaldino di Messer Martino degli Antaldi della Quadra di Santa Croce d’Urbino nella casa di detto Ser Palamede posta nella detta Quadra presso la strada, le vie, la casa di Giorgio de Becci etc. essendo presenti il Dottor di legge Giovanni di Niccolò de Benedetti, Ser Giacomo di Sante de Brandi, Lomo di Ser Bernabeo una volta dall’Isola, Bartolomeo del quondam Francesco di Cola di Riccio Cittadini d’Urbino. Tanto si è ricavato dalla Pergamena, che al Dottor Gueroli era sembrata inintelligibile.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 77 verso – 78 verso (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical type: Rotolo
Extrinsic description: 
Evidenti segni di umidità su tutto il lato sinistro della membrana.
L'angolo superiore sinistro risulta lievemente danneggiato.
Preservation status: 
Mediocre
Language: Latino
Project: Attività di acquisizione ottico digitale del Fondo Antico dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo 
Appears in Collections:1.1 Sezione Pergamene

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