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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/20.500.12731/3509
Archival Unit: 69
Issue Date: 24-Oct-1352
Chronology: XIV sec.
Title: Testamento
Producing entity (organization): Congregazione di Carità 
Content: 
Dino del quondam Ser Alberico di Urbino nel suo testamento lascia tutti i suoi beni alla Fraternita di Piandimercato, con l’obbligo di costruire dentro cinque anni uno Spedale in Castelbuccione o altrove, come alla detta Fraternita sembrasse espediente. I Dottori decisero di edificare il detto Spedale nel Borgo di Valbona presso la piazza comune. Rog. Vagnetto di Amatore di Urbino. (1)
Fond: Congregazione di Carità 
URI Identifier: http://hdl.handle.net/20.500.12731/3509
Archivist's notes: 
Busta n. 2
(1) Benché l’orientarsi con sicurezza assoluta nella toponomastica urbinate dei secoli passati non sia attività delle più semplici, sembrerebbe di poter arguire che la ‘piazza comune’ della quale si parla alla fine del regesto sia quella oggi nota come piazza del Mercatale, visto e considerato che l’attuale piazza della Repubblica, all’altro capo del borgo di Valbona, si trova sempre identificata come Pian di Mercato. In ogni caso la nuova costruzione non doveva essere molto lontana dall’ospedale che il vescovo di Urbino aveva donato alla Fraternita di Santa Maria della Misericordia il giorno 25 settembre 1348 (v. la pergamena numero 58). Nella speranza di fornire informazioni utili agli studiosi interessati, si riporta anche in questo caso quanto scrive Antonio Corradini nel suo regesto:
«Dino del quondam messer Alberico una volta di Urbino nel suo testamento scritto per mano di Ser Nino di Giovanni d’Antonio Notaro di Pesaro aveva lasciato tutti i suoi beni alla Fraternita di S. Maria di Pian di mercato di Urbino con l’obbligo di costruire dentro cinque anni uno spedale in Castelbuccione vicino all’Apesa [con tutta evidenza il riferimento è al torrente Apsa, nota di Federico Marcucci], o altrove come alla detta Fraternita sembrasse espediente.
Per eseguire una tal volontà del Testatore, Ser Guido di Bonaventura, Ser Luca di Bonavia, Ser Pietro di Bartolo, Ser Balduccio di Bencevenisse, Vanne di Bonamato, Paolo di Pera, Ciccolo di Arenguccio, Paoluccio di Benencasa, Vivolo di Piero, Piero di Parte, Donato di Nicoluccio e Mastro Giovanni di Bencevenne Rettori e Governatori di detta Fraternita avendo generale potestà da tutti gl’altri, secondo il solito congregati per l’esecuzione di detto Testamento danno tutta la loro piena autorità a Mastro Giovanni di Bencevenne di Urbino, onde esso possa edificare e disporre il detto spedale nelle Case da essi comprate a questo fine nel Borgo di Valbona presso la Piazza comune Donato di Giordano, l’androne, e gli eredi di Gregorio: possa disporre dei beni del Testatore in uso e vantaggio di detto spedale, per cui possa anche eleggere un buon Rettore o Governatore a suo giudizio. Rog. Vagnetto di Amatore di Urbino nella casa della Congregazione degli Uomini della Fraternita di S. Maria presso la piazza comune, lo spedale di S. Maria, la casa di Vagnetto di Bigiolfo, e la stazione di detto Vagnetto Notaro nel Borgo di Piandimercato.»
Corradini, Antonio, Spoglio delle pergamene urbinati (copia di Antonio Rosa), manoscritto cartaceo, legato in cartone, secolo XIX, millimetri 305 x 220, volume II, carta 63 verso (segnatura di collocazione ‘Urbino 107’).
Physical type: Rotolo
Extrinsic description: 
Dimensioni: 39 x 16 cm
Preservation status: 
Buono
Language: Latino
Project: Attività di acquisizione ottico digitale del Fondo Antico dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo 
Appears in Collections:1.1 Sezione Pergamene

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