SBArx-PU-CI-003 Intervista al poeta Gabriele Ghiandoni di Fano (PU)
Identifier
SBArx-PU-CI-003
Content
Sanzio Balducci intervista il poeta fanese Gabriele Ghiandoni. La conversazione tocca varie tematiche (attività letteraria, tradizione dialettale, concezione della poesia e della politica.
00:00:00.00 Ghiandoni elenca le proprie opere poetiche e saggistiche, soffermandosi in particolare sui lavori dedicati al dialetto fanese e alla traduzione. Segue una discussione con Balducci su alcune pubblicazioni riguardanti poeti dialettali marchigiani, come Pasqualon e Villa, e romagnoli, tra cui Guerra, Pedretti e Baldini.
00:07:35.93 Balducci chiede quali siano state le motivazioni che hanno portato Ghiandoni ad avvicinarsi alla scrittura, soprattutto in dialetto. Ghiandoni ripercorre i propri esordi letterari, ricordando le prime poesie nate dalla passione per la letteratura e soffermandosi sul rapporto con il cugino Carlo.
00:12:50.69 Ghiandoni descrive la figura del cugino, professore di filosofia, analizzandone il rapporto con il dialetto e il forte perfezionismo che lo caratterizzava, qualità che ritiene abbia influenzato anche il proprio percorso. Il racconto è accompagnato da numerosi aneddoti biografici.
00:24:17.42 Ghiandoni racconta l'importanza che ebbe per lui la lettura di Occhio di capra di Leonardo Sciascia nel momento dell'avvicinamento alla scrittura, agli inizi degli anni Ottanta. Ricorda inoltre il proprio rapporto con l'ambiente politico in cui militava. Spiega che il suo primo libro, Idillio marinaro, venne completato nel 1985 e pubblicato nel 1987.
00:29:29.00 Ghiandoni illustra il modo in cui impiega il dialetto nella propria produzione letteraria. Riprende inoltre il rapporto con Carlo Ghiandoni e ricorda alcuni esponenti della poesia dialettale fanese con cui è entrato in contatto.
00:32:11.90 Balducci domanda quanto il dialetto abbia influito sul suo ingresso nel mondo della letteratura. Ghiandoni sottolinea l'importanza della cultura dialettale, dei proverbi e dei modi di dire nella sua formazione. Riflette inoltre sul proprio uso del dialetto, sulla sua funzione talvolta eversiva e sui rischi derivanti da un impiego eccessivo o artificiale di questa risorsa espressiva.
00:39:04.88 Ghiandoni commenta il proprio percorso poetico, soffermandosi in particolare su Idillio marinaro e sui lavori più recenti, tra cui alcuni testi dedicati alla figura paterna e al mondo della campagna.
00:44:13.40 Balducci osserva la particolare struttura di Idillio marinaro. Ghiandoni ne descrive la genesi, i contenuti e l'organizzazione cronologica dell'opera, costruita secondo il susseguirsi delle stagioni.
00:47:24.89 Balducci e Ghiandoni riflettono sulla presenza della dimensione politica nella produzione dell'autore. Balducci osserva come le opere giovanili sembrino maggiormente legate ai problemi sociali, mentre quelle più recenti appaiono più liriche e personali. Ghiandoni non condivide pienamente questa interpretazione e rilegge il significato di alcuni suoi componimenti, tra cui Riso sardonico.
00:58:56.90 Balducci confessa di aver percepito nei suoi scritti una forte componente pessimistica. Ghiandoni conferma questa impressione e illustra la propria visione della vita e del mondo, collegandola anche alla sua formazione politica di sinistra.
01:05:49.57 Balducci individua nella sua produzione una certa idealizzazione del mondo popolare e delle sue forme di solidarietà. Ghiandoni riflette sul ruolo che questi valori hanno avuto nella propria esperienza personale e nella costruzione della sua poetica.
01:09:47.32 Balducci definisce alcuni aspetti della scrittura di Ghiandoni come «futuristi». L'autore chiarisce la propria posizione e descrive le caratteristiche del proprio stile, evidenziando come esso vari in relazione al genere della pubblicazione e alla lingua utilizzata.
01:18:12.33 Balducci chiede quale sia oggi il rapporto di Ghiandoni con il dialetto. L'autore osserva una forte diminuzione del suo uso nella città di Fano. Successivamente Balducci domanda se l'esperienza letteraria abbia contribuito a rafforzare il suo interesse per il dialetto e quale sia stato il suo percorso di avvicinamento. Ghiandoni risponde illustrando una trilogia di pubblicazioni dedicate a Fano, culminata con l'opera El viag.
00:00:00.00 Ghiandoni elenca le proprie opere poetiche e saggistiche, soffermandosi in particolare sui lavori dedicati al dialetto fanese e alla traduzione. Segue una discussione con Balducci su alcune pubblicazioni riguardanti poeti dialettali marchigiani, come Pasqualon e Villa, e romagnoli, tra cui Guerra, Pedretti e Baldini.
00:07:35.93 Balducci chiede quali siano state le motivazioni che hanno portato Ghiandoni ad avvicinarsi alla scrittura, soprattutto in dialetto. Ghiandoni ripercorre i propri esordi letterari, ricordando le prime poesie nate dalla passione per la letteratura e soffermandosi sul rapporto con il cugino Carlo.
00:12:50.69 Ghiandoni descrive la figura del cugino, professore di filosofia, analizzandone il rapporto con il dialetto e il forte perfezionismo che lo caratterizzava, qualità che ritiene abbia influenzato anche il proprio percorso. Il racconto è accompagnato da numerosi aneddoti biografici.
00:24:17.42 Ghiandoni racconta l'importanza che ebbe per lui la lettura di Occhio di capra di Leonardo Sciascia nel momento dell'avvicinamento alla scrittura, agli inizi degli anni Ottanta. Ricorda inoltre il proprio rapporto con l'ambiente politico in cui militava. Spiega che il suo primo libro, Idillio marinaro, venne completato nel 1985 e pubblicato nel 1987.
00:29:29.00 Ghiandoni illustra il modo in cui impiega il dialetto nella propria produzione letteraria. Riprende inoltre il rapporto con Carlo Ghiandoni e ricorda alcuni esponenti della poesia dialettale fanese con cui è entrato in contatto.
00:32:11.90 Balducci domanda quanto il dialetto abbia influito sul suo ingresso nel mondo della letteratura. Ghiandoni sottolinea l'importanza della cultura dialettale, dei proverbi e dei modi di dire nella sua formazione. Riflette inoltre sul proprio uso del dialetto, sulla sua funzione talvolta eversiva e sui rischi derivanti da un impiego eccessivo o artificiale di questa risorsa espressiva.
00:39:04.88 Ghiandoni commenta il proprio percorso poetico, soffermandosi in particolare su Idillio marinaro e sui lavori più recenti, tra cui alcuni testi dedicati alla figura paterna e al mondo della campagna.
00:44:13.40 Balducci osserva la particolare struttura di Idillio marinaro. Ghiandoni ne descrive la genesi, i contenuti e l'organizzazione cronologica dell'opera, costruita secondo il susseguirsi delle stagioni.
00:47:24.89 Balducci e Ghiandoni riflettono sulla presenza della dimensione politica nella produzione dell'autore. Balducci osserva come le opere giovanili sembrino maggiormente legate ai problemi sociali, mentre quelle più recenti appaiono più liriche e personali. Ghiandoni non condivide pienamente questa interpretazione e rilegge il significato di alcuni suoi componimenti, tra cui Riso sardonico.
00:58:56.90 Balducci confessa di aver percepito nei suoi scritti una forte componente pessimistica. Ghiandoni conferma questa impressione e illustra la propria visione della vita e del mondo, collegandola anche alla sua formazione politica di sinistra.
01:05:49.57 Balducci individua nella sua produzione una certa idealizzazione del mondo popolare e delle sue forme di solidarietà. Ghiandoni riflette sul ruolo che questi valori hanno avuto nella propria esperienza personale e nella costruzione della sua poetica.
01:09:47.32 Balducci definisce alcuni aspetti della scrittura di Ghiandoni come «futuristi». L'autore chiarisce la propria posizione e descrive le caratteristiche del proprio stile, evidenziando come esso vari in relazione al genere della pubblicazione e alla lingua utilizzata.
01:18:12.33 Balducci chiede quale sia oggi il rapporto di Ghiandoni con il dialetto. L'autore osserva una forte diminuzione del suo uso nella città di Fano. Successivamente Balducci domanda se l'esperienza letteraria abbia contribuito a rafforzare il suo interesse per il dialetto e quale sia stato il suo percorso di avvicinamento. Ghiandoni risponde illustrando una trilogia di pubblicazioni dedicate a Fano, culminata con l'opera El viag.
Author(s)
Agent(s)
Place Of Detection
Date Issued
March 1, 1995
Language
Italiano
Notes
Area dell'identificazione
– Segnatura: SBArx-PU-CI-003
– Consistenza dell’unità documentaria: 01:28:03 di 2 audiocassette (SBArx-AC-140; SBArx-AC-141)
– Segnatura: SBArx-PU-CI-003
– Consistenza dell’unità documentaria: 01:28:03 di 2 audiocassette (SBArx-AC-140; SBArx-AC-141)
Keywords
Intervista
Poeta
Fano
License
CC BY-NC-ND
File Type
Audio
Event Time
01:28:03
Audio/Video File Encoding
audio/wav
Number Of Channels
2 ch
Sample Rate
48 KHz
Bits Per Sample
24 bit
Physical Description Of The Medium
Nastro magnetico (audiocassetta)
Preservation Status
Buono
Digital tools
– Software: WavePad Software Editor Audio
– Altoparlanti: M-Audio BX4BT
– Registratore: Studer A807 Recorder-Reproducer
– Scheda audio: Komplete Audio 6 MK2
– Mixer: Allen&Heath ZEDi10FX
– Altoparlanti: M-Audio BX4BT
– Registratore: Studer A807 Recorder-Reproducer
– Scheda audio: Komplete Audio 6 MK2
– Mixer: Allen&Heath ZEDi10FX
File / Documentation

