SBArx-PU-CI-001 Conferenza (e dibattito) del professor Alberto Mioni a Urbino (PU)
Identifier
SBArx-PU-CI-001
Content
Sanzio Balducci registra la conferenza del professor Alberto Mioni (e il successivo dibattito) sui sistemi linguistici a contatto e le teorie del diasistema, tenutasi presso l'Università di Urbino. Intervengono anche altri studiosi e colleghi.
00:00:00.00 Balducci indica la data e il luogo del seminario, svoltosi a Urbino, dedicato ai sistemi linguistici a contatto e alle teorie del diasistema.
00:00:35.08 Viene introdotto Alberto Mioni, illustrandone il percorso accademico, le principali ricerche e le sedi universitarie presso cui ha insegnato.
00:02:21.44 Mioni presenta il tema dell'intervento, dedicato alle teorie del diasistema e alle loro revisioni. Illustra il concetto di diasistema richiamando gli studi di Weinreich e il loro impiego nella dialettologia. L'obiettivo della relazione è riconsiderare tali concetti alla luce delle teorie generative e sociolinguistiche.
00:06:47.77 Mioni espone l'interpretazione del diasistema nell'ambito della dialettologia strutturale, utilizzando come esempio la distribuzione di [s] e [z] nelle varietà regionali italiane. Richiama inoltre le nozioni di nucleo comune e configurazione globale.
00:13:12.47 Viene discussa la duplice validità del diasistema, inteso sia come strumento analitico sia come modello del comportamento psicologico dei parlanti. Mioni presenta alcune critiche rivolte alla proposta di Weinreich (tra cui la staticità del modello e la difficoltà di confrontare inventari composti da elementi non equivalenti), proponendone una confutazione.
00:19:49.80 Mioni descrive il rapporto inizialmente problematico tra le teorie chomskyane e la variabilità linguistica. Presenta quindi alcuni parametri della variazione (diacronia, diastratia e diatopia) ed esamina i tentativi della grammatica generativa di superare una concezione eccessivamente monolitica della lingua, ad esempio attraverso i temi dell'acquisizione e della trasmissione linguistica, esprimendo alcune critiche.
00:27:03.67 Vengono illustrate alcune proposte provenienti dalla linguistica storica, con particolare attenzione alle teorie di Anttila sulla coesione dialettale. Mioni ne presenta i principi e un esempio applicativo, sottolineandone il carattere dinamico e la maggiore attenzione agli aspetti psicologici.
00:33:20.37 L'intervento prosegue con l'esame di modelli sociolinguistici. Dopo aver introdotto alcuni concetti fondamentali della variabilità linguistica italiana, Mioni affronta l'analisi della frequenza delle variabili secondo Labov e il ruolo dei condizionamenti contestuali, evidenziando i vantaggi del modello del continuum.
00:43:23.95 Mioni presenta diversi esempi del concetto di continuum applicati al contesto linguistico italiano.
00:48:58.31 Viene illustrato un sistema analogo di equivalenze riferito a lingue appartenenti a comunità differenti. Mioni sottolinea come, in questi casi, la realtà psicologica del sistema sia generalmente assente, salvo particolari situazioni come l'apprendimento linguistico. Attraverso l'esempio di [s]/[z] nell'italiano settentrionale e nelle varietà toscane, mostra come le differenze riguardino non tanto l'applicazione delle regole quanto le regole stesse.
00:53:44.71 Mioni propone di rappresentare le corrispondenze diasistematiche non come prodotti, ma come differenze tra regole. A sostegno della proposta presenta l'esempio delle aperture vocaliche in sillaba chiusa nelle varietà settentrionali, quindi conclude la relazione.
00:58:29.65 Si apre il dibattito. Un partecipante formula alcune osservazioni fonetiche sugli esempi fiorentini discussi e sull'impiego dei termini lingua e dialetto. Mioni interviene per chiarire ulteriormente la propria impostazione teorica.
01:03:36.40 Una professoressa pone una domanda sul ruolo della variabile sesso e sulla sua rilevanza negli studi sociolinguistici. Mioni risponde offrendo una panoramica della letteratura dell'epoca, soffermandosi in particolare sul rapporto tra comportamento linguistico e ambiente sociale. Segue una discussione sull'importanza di quest'ultimo.
01:10:35.23 Balducci interviene commentando il sistema relativo a [s]/[z]. Ne nasce un confronto con Mioni, che richiama i risultati di alcune sue ricerche condotte nell'area padovana. La discussione si amplia poi all'evoluzione delle lingue nazionali e ai rapporti tra le diverse varietà regionali dell'italiano.
01:20:03.60 Balducci conclude il dibattito con una domanda sulle possibili applicazioni pratiche della teoria illustrata e delle variabili prese in esame. Mioni risponde richiamando ulteriori sue ricerche e indicando possibili prospettive operative.
00:00:00.00 Balducci indica la data e il luogo del seminario, svoltosi a Urbino, dedicato ai sistemi linguistici a contatto e alle teorie del diasistema.
00:00:35.08 Viene introdotto Alberto Mioni, illustrandone il percorso accademico, le principali ricerche e le sedi universitarie presso cui ha insegnato.
00:02:21.44 Mioni presenta il tema dell'intervento, dedicato alle teorie del diasistema e alle loro revisioni. Illustra il concetto di diasistema richiamando gli studi di Weinreich e il loro impiego nella dialettologia. L'obiettivo della relazione è riconsiderare tali concetti alla luce delle teorie generative e sociolinguistiche.
00:06:47.77 Mioni espone l'interpretazione del diasistema nell'ambito della dialettologia strutturale, utilizzando come esempio la distribuzione di [s] e [z] nelle varietà regionali italiane. Richiama inoltre le nozioni di nucleo comune e configurazione globale.
00:13:12.47 Viene discussa la duplice validità del diasistema, inteso sia come strumento analitico sia come modello del comportamento psicologico dei parlanti. Mioni presenta alcune critiche rivolte alla proposta di Weinreich (tra cui la staticità del modello e la difficoltà di confrontare inventari composti da elementi non equivalenti), proponendone una confutazione.
00:19:49.80 Mioni descrive il rapporto inizialmente problematico tra le teorie chomskyane e la variabilità linguistica. Presenta quindi alcuni parametri della variazione (diacronia, diastratia e diatopia) ed esamina i tentativi della grammatica generativa di superare una concezione eccessivamente monolitica della lingua, ad esempio attraverso i temi dell'acquisizione e della trasmissione linguistica, esprimendo alcune critiche.
00:27:03.67 Vengono illustrate alcune proposte provenienti dalla linguistica storica, con particolare attenzione alle teorie di Anttila sulla coesione dialettale. Mioni ne presenta i principi e un esempio applicativo, sottolineandone il carattere dinamico e la maggiore attenzione agli aspetti psicologici.
00:33:20.37 L'intervento prosegue con l'esame di modelli sociolinguistici. Dopo aver introdotto alcuni concetti fondamentali della variabilità linguistica italiana, Mioni affronta l'analisi della frequenza delle variabili secondo Labov e il ruolo dei condizionamenti contestuali, evidenziando i vantaggi del modello del continuum.
00:43:23.95 Mioni presenta diversi esempi del concetto di continuum applicati al contesto linguistico italiano.
00:48:58.31 Viene illustrato un sistema analogo di equivalenze riferito a lingue appartenenti a comunità differenti. Mioni sottolinea come, in questi casi, la realtà psicologica del sistema sia generalmente assente, salvo particolari situazioni come l'apprendimento linguistico. Attraverso l'esempio di [s]/[z] nell'italiano settentrionale e nelle varietà toscane, mostra come le differenze riguardino non tanto l'applicazione delle regole quanto le regole stesse.
00:53:44.71 Mioni propone di rappresentare le corrispondenze diasistematiche non come prodotti, ma come differenze tra regole. A sostegno della proposta presenta l'esempio delle aperture vocaliche in sillaba chiusa nelle varietà settentrionali, quindi conclude la relazione.
00:58:29.65 Si apre il dibattito. Un partecipante formula alcune osservazioni fonetiche sugli esempi fiorentini discussi e sull'impiego dei termini lingua e dialetto. Mioni interviene per chiarire ulteriormente la propria impostazione teorica.
01:03:36.40 Una professoressa pone una domanda sul ruolo della variabile sesso e sulla sua rilevanza negli studi sociolinguistici. Mioni risponde offrendo una panoramica della letteratura dell'epoca, soffermandosi in particolare sul rapporto tra comportamento linguistico e ambiente sociale. Segue una discussione sull'importanza di quest'ultimo.
01:10:35.23 Balducci interviene commentando il sistema relativo a [s]/[z]. Ne nasce un confronto con Mioni, che richiama i risultati di alcune sue ricerche condotte nell'area padovana. La discussione si amplia poi all'evoluzione delle lingue nazionali e ai rapporti tra le diverse varietà regionali dell'italiano.
01:20:03.60 Balducci conclude il dibattito con una domanda sulle possibili applicazioni pratiche della teoria illustrata e delle variabili prese in esame. Mioni risponde richiamando ulteriori sue ricerche e indicando possibili prospettive operative.
Author(s)
Agent(s)
Place Of Detection
Date Issued
May 3, 1978
Language
Italiano
Notes
Area dell'identificazione
– Segnatura: SBArx-PU-CI-001
– Consistenza dell’unità documentaria: 01:25:55 di 1 audiocassetta (SBArx-AC-142)
– Segnatura: SBArx-PU-CI-001
– Consistenza dell’unità documentaria: 01:25:55 di 1 audiocassetta (SBArx-AC-142)
Keywords
Linguistica
Conferenza
Diasistema
License
CC BY-NC-ND
File Type
Audio
Event Time
01:25:55
Audio/Video File Encoding
audio/wav
Number Of Channels
2 ch
Sample Rate
48 KHz
Bits Per Sample
24 bit
Physical Description Of The Medium
Nastro magnetico (audiocassetta)
Preservation Status
Buono
Digital tools
– Software: WavePad Software Editor Audio
– Altoparlanti: M-Audio BX4BT
– Registratore: Studer A807 Recorder-Reproducer
– Scheda audio: Komplete Audio 6 MK2
– Mixer: Allen&Heath ZEDi10FX
– Altoparlanti: M-Audio BX4BT
– Registratore: Studer A807 Recorder-Reproducer
– Scheda audio: Komplete Audio 6 MK2
– Mixer: Allen&Heath ZEDi10FX
File / Documentation

